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Cronaca | 17 febbraio 2020, 15:47

Saluggia: 28mila metri quadri di campagna trasformati in discarica

Nei guai il titolare di un'azienda di movimentazione terra: rifiuti interrati a 5 metri sotto il piano di campagna

Saluggia: 28mila metri quadri di campagna trasformati in discarica

Una vera e propria discarica abusiva, con tanto con fosse di conferimento dei rifiuti profonde oltre 4 metri sotto il piano di campagna e un'estensione di 28mila metri quadri. A scoprirla, nei giorni scorsi, gli uomini della Provincia e i Carabinieri intervenuti a Saluggia dove, all’interno di un’azienda nei pressi della località Cascine Nuove, erano state segnalate delle probabili operazioni illecite di conferimento di rifiuti speciali derivanti da operazioni di smantellamento e triturazione di veicoli fuori-uso.

Alle forze dell'ordine si è presentata una vera e propria discarica abusiva, realizzata su una superficie stimata di circa 28.000 metri quadri, senza alcuna autorizzazione e protezione. Difficile, allo stato, la quantificazione delle volumetrie illecitamente conferite, anche perché la zona, da un preliminare sopralluogo, appare essere stata prima interessata da scavi che si sono spinti per almeno 4-5 metri al di sotto del piano campagna per realizzare probabilmente le fosse che, successivamente, sono state utilizzate per gettarvi i rifiuti.

Sul posto è rinvenuto anche un escavatore a benna cingolato, con ogni probabilità utilizzato per scavare le fosse. Tutta l’area, sulla quale sono ben visibili in superficie rifiuti quali pezzi meccanici, guarnizioni, tubi in pvc, pneumatici, imbottiture di sedili ecc è stata sottoposta a sequestro penale. Sequestrato anche l’escavatore.

Il soggetto allo stato indagato è tale R.C. di 56 anni, residente nel cuneese, titolare di impresa del settore edilizia e di movimentazione terra è stato deferito alla Procura della Repubblica di Vercelli per aver realizzato abusivamente una discarica di rifiuti  ed in caso di condanna, rischia l’arresto da sei mesi a due anni e una ammenda fino a 26.000 euro. Inoltre la legge prevede l’obbligo di bonifica e la confisca dell’area utilizzata per realizzare la discarica abusiva.

Ignota, al momento, la provenienza dei rifiuti. 

“Grande soddisfazione per l'esito delle indagini – dichiara il consigliere delegato all’ambiente Doriano Bertolone - Resta la preoccupazione in quanto questi casi di inciviltà sono sempre più frequenti. Bisogna continuare a lavorare in questa direzione, per assicurare la massima tutela dell'ambiente”.

“Grazie alle forze dell'ordine e al nostro personale che hanno collaborato e lavorato per la tutela del nostro territorio – chiude il presidente Eraldo Botta – Dobbiamo evitare questi brutti episodi che sono dannosi per l’ambiente, danno una brutta immagine di noi e della nostra terra e distraggono risorse umane e finanziarie che potrebbero essere utilizzate per scopi più utili”.

redaz

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