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Cronaca | 27 gennaio 2020, 12:42

Rende infernale la vita dei vicini: denunciato per stalking condominiale, dovrà trovarsi una nuova casa

Misura cautelare nei confronti di un 32enne vercellese che da anni rendeva infernale la vita degli inquilini

Rende infernale la vita dei vicini: denunciato per stalking condominiale, dovrà trovarsi una nuova casa

“Ammazzo te e tuo figlio... Avete rotto il c...  Ti faccio sparire la moto del figlio”. Erano queste le minacce che un uomo, da anni, proferiva nei confronti dei condomi dello stabile in cui viveva. Una situazione intollerabile per i vicini che peggiorava quando l'uomo era ubriaco e che è costata al protagonista della vicenda la denuncia per stalking condominiale e una misura cautelare di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle persone offese.

A dare applicazione alla misura disposta dal Gip del Tribunale di Vercelli è stata, sabato mattina, la Polizia di Stato.

A partire dal 2014, anno in cui l’indagato ha stabilito la residenza familiare in un palazzo del centro cittadino, l'uomo aveva imposto agli altri abitanti del condominio varie forme di vessazione: rumori molesti, schiamazzi e musica ad alto volume, ingiurie e minacce, anche gravi, motivate dall’eccessiva arroganza e prepotenza dello stesso, spesso ubriaco, in spregio alle più elementari regole di convivenza civile.

Più volte erano dovute intervenire le forze dell’ordine sollecitate dagli altri condomini nell’intento di impedire che fossero portate a compimento minacce, anche gravi che l’uomo, ubriaco, proferiva nei confronti degli altri.
Tutti i condomini, che si sono rivolti alla Polizia di Stato, hanno dichiarato che, dall’anno in cui il 32enne vercellese si è trasferito in quel condominio, con i suoi comportamenti ha generato un grave e perdurante stato di ansia, frustrazione e paura per l’incolumità propria e dei familiari, tanto da costringere loro a cambiare le proprie abitudini di vita. Il semplice fatto che in tutte le ore del giorno provenissero da quell’appartamento rumori, schiamazzi, grida e urla, oltre alla costante musica ad alto volume, ha impedito ai vicini di attendere alle normali occupazioni e persino di riposare nelle ore notturne.

Oltretutto l'uomo aveva anche messo a segno numerose ritorsioni, a seguito dei rimproveri subiti: dal furto della corrispondenza e dei panni stesi, al danneggiamento di uno scooter di uno dei condomini.
Le prove raccolte dagli uomini della Seconda Sezione della Squadra Mobile, che hanno denunciato l’uomo per il reato di stalking condominiale hanno determinato un consistente quadro probatorio, che hanno portato il Gip a emettere la misura cautelare personale del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle persone offese mantenendo dalle stesse e dai luoghi abitualmente frequentati dalle medesime, anche in caso di incontro casuale, una distanza non inferiore a 500 metri, nonché il divieto di comunicare con le predette persone attraverso qualsiasi mezzo, compreso quello telefonico.

Il vercellese molesto dovrà dunque trovarsi una nuova residenza.

redaz

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