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Cronaca | 14 dicembre 2019, 10:40

Ruba per settimane in casa della vicina malata di Alzheimer: in arresto un 49enne

Preso dai carabinieri dopo una breve indagine: la vittima non sapeva come sparisse il denaro che aveva in casa

Ruba per settimane in casa della vicina malata di Alzheimer: in arresto un 49enne

Si era accorta che l'anziana madre, affetta da Alzheimer, spendeva somme di denaro inconsuete rispetto ai suoi bisogni. E che, nonostante i tentativi di fare chiarezza sulle spese, la donna, forse a causa della la patologia, appariva molto confusa. Così aveva cercato di porre rimedio alla situazione lasciando in casa poco denaro, ma anche questo, puntualmente, spariva. 

Alla fine la donna, preoccupata da quanto stava accadendo e temendo che qualche malintenzionato si stesse approfittando della mamma, si è rivolta ai carabinieri della stazione di Borgosesia. La donna, pur verificando che in casa non c’erano segni di effrazione che potessero giustificare un furto, aveva avuto modo di sentire le raccomandazioni che i carabinieri avevano diramato, dopo l’ennesimo episodio di truffa ai danni di un anziano del posto. E così ha deciso di segnalare l'accaduto.

I militari hanno così iniziato un’attività di osservazione nei pressi dell’abitazione dell’anziana che spesso rimaneva in casa da sola. L’attività di indagine è durata per alcuni giorni sino a che, verso le 7.00 di venerdì hanno notato un vicino di casa che si avvicinava all’ingresso e dopo aver spostato lo zerbino, prendeva un mazzo di chiavi li nascoste ed apriva la porta, entrando in casa. 

D.L. 49 enne, con precedenti penali per reati contro la persona e gli stupefacenti, operaio, divorziato, dimorante nella casa dei genitori da alcuni mesi, è uscito dall’abitazione dell’anziana dopo pochi minuti. A quel punto i carabinieri lo hanno bloccato, trovandolo in possesso delle chiavi e di alcune banconote, che aveva asportato poco prima dalla casa dell'anziana.

Portato in caserma, si è scoperto che era lui il ladro seriale che in diverse occasioni, utilizzando sempre il medesimo modus operandi (sapeva dove erano le chiavi di casa e la condizione di deficit psicologico della vicina), l’aveva derubata reiteratamente e la vittima non si era accorta, o non ricordava, l'accaduto.

D.L. è stato dichiarato in stato di arresto, per furto aggravato in abitazione, contestando, per la prima volta nella provincia di Vercelli, l’aggravante specifica (aumento di 1/3 della pena introdotta nel recente pacchetto sicurezza a tutela delle fasce deboli) dell’aver commesso il fatto ai danni di una persona a minorata difesa.

La figlia, visibilmente commossa, ha ringraziato calorosamente i carabinieri per aver scoperto che era il ladro, e in fondo se stessa per non aver dubitato che la madre fosse la responsabile della sparizione del denaro, oltre 3.000 euro.

redaz

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