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Cronaca | 30 maggio 2019, 12:53

Quattrocento euro falsi nelle mutande

NEI GUAI UN GIOVANISSIMO FERMATO VICINO ALLA STAZIONE DI SANTHIA'

Quattrocento euro falsi nelle mutande

Aveva con sé 400 euro falsi il 18enne di Livorno Ferraris denunciato nei giorni scorsi dai Carabinieri della Stazione di Santhià con le accuse di spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate.

L’episodio è accaduto mercoledì pomeriggio nelle vicinanze della stazione ferroviaria di Santhià. Nel corso di un servizio di prevenzione dei reati, una pattuglia ha notato un ragazzo gironzolare nei pressi della stazione con atteggiamento apparso sospetto. I carabinieri, allora, hanno ritenuto opportuno osservare i movimenti del giovane, che sembrava muoversi senza una meta precisa. Dopo qualche istante, però, il 18enne ha notato i militari, e ha cercato di sfuggire il loro sguardo, atteggiandosi come se avesse altro da fare e, con indifferenza, ha percorso prima alcuni passi verso i binari, allontanandosi poi attraverso l’uscita in direzione del supermercato Coop, sempre attento a non perdere di vista i carabinieri.

A questo punto, i militari hanno avuto la chiara percezione che il ragazzo cercasse di sottrarsi dalle loro attenzioni, così si sono avvicinati per procedere al controllo. Alla richiesta dei documenti il giovane ha finto di mostrarsi sorpreso, cercando di sorridere e assecondando la richiesta di esibire la carta di identità, ma il suo atteggiamento è presto mutato quando gli sono state formulate le prime domande. Con difficoltà ha prima cercato di mascherare nervosismo, celandolo con l’imbarazzo di chi non è abituato ad avere a che fare con le forze dell’ordine, ma ben presto l’imbarazzo ha lasciato il posto a vera e propria agitazione, soprattutto quando non è riuscito minimamente a giustificare la sua presenza a Santhià, accampando generiche motivazioni riferibili a una improbabile semplice passeggiata senza meta, ma dimostrandosi sfuggente e desideroso di andarsene in fretta.

I carabinieri hanno così ritenuto opportuno di proseguire l’accertamento in caserma, dove il giovane ha continuato a dimostrarsi evasivo. Dalla perquisizione è poi saltato fuori un rotolo di banconote avvolte strettamente e occultate nella biancheria intima, che si era ben guardato di dichiarare ed estrarre prima.

Il rinvenimento del denaro, 400 euro in banconote da 50, ha definitivamente fatto perdere la favella al ragazzo, che non ha proferito parola in merito. Un approfondito esame del denaro ha portato i militari ad accertare la falsità di tutte e 8 le banconote, riproduzione fedele della cartamoneta legale, ma riportante imperfezioni di stampa che non sono sfuggite ad un occhio attento, inequivocabilmente confermando la loro falsità.
Le banconote false sono state sottoposte a sequestro ed il giovane è stato deferito in stato di libertà all’autorità giudiziaria.

redaz

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