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Politica | 09 novembre 2018, 09:26

"Assessore Balocco, è ora di battere i pugni con Trenitalia"

FERROVIE E DISAGI DEI PENDOLAI: LETTERA APERTA DELLA LEGA DI VERCELLI

Gian Carlo Locarni, segretario della Lega

Gian Carlo Locarni, segretario della Lega

Lettera aperta all'assessore regionale ai Trasporti, Francesco Balocco.

Egregio assessore,

in questi giorni i pendolari vercellesi e novaresi le hanno inviato una missiva all’assessore regionale ai trasporti, per sottolineare le varie criticità presenti da molto tempo sulla linea ferroviaria Torino Milano. Che su suddetta linea e relativi problemi vi sia una gestione non attenta alla risoluzione degli stessi da parte di Trenitalia e RFI rimane fuori da ogni ragionevole dubbio, in quanto i pendolari sottolineano la mancanza di controlli quotidiani quasi all’assenza totale degli stessi, ma questo non può in ogni caso essere un alibi per l’assessorato regionale, il quale ha il diritto e sottolineiamo noi dovere di intervenire. Intervento in cui bisognerebbe incominciare sottolineando i cronici ritardi e soprattutto concertare una serie di controlli a bordo atti a scovare il maggior numero di “portoghesi” ed all’incolumità dei pendolari stessi.

Ringraziando il lavoro di prevenzione da parte della Polfer nelle varie stazioni dobbiamo, ahinoi, prendere atto di un non congruo operato sia da parte di Trenitalia e RFI per assicurare i controlli dovuti.

Il non “battere i pugni” nei confronti di Trenitalia e RFI da parte dell’assessorato regionale, limitandosi ad una presa d’atto che i problemi sono reali, denoterebbe una scarsa sensibilità della materia trattata.

Ricordiamo che i pendolari sono persone e non numeri da scrivere in un bilancio di tratta ferroviaria e sottolineiamo altresì la correttezza nonché pacatezza della protesta attuata dai pendolari stessi. Proprio perche di persone si parla, non si deve aspettare oltre per la risoluzione della problematiche, visto che negli ultimi tempi sembrerebbe proprio che vi sia stata un’accentuazione di dette problematiche come i fatti di cronaca raccontano.

Ora caro Assessore regionale se non per sua espressa volontà veda di avere un sussulto di orgoglio istituzionale e metta in campo quanto nelle sue competenze legate all’assessorato che dovrebbe avere l’onere e l’onore di rappresentare per risolvere le problematiche a lei evidenziate con la missiva giuntagli, non vorremo come sembrerebbe prospettarsi, il condizionale rimane d’obbligo, che come per altre tratte ferroviarie da lei chiuse il problema non le sia di interesse in quanto non afferente alle zone da lei frequentate e di residenza, a buon intenditor…

Gian Carlo Locarni, segretario cittadino Lega Salvini Premier Vercelli

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