Cronaca - 21 luglio 2017, 10:35

Recuperati i tesori d'arte rubati nelle chiese vercellesi

OPERAZIONE DEI CARABINIERI NEL CENTRO ITALIA: LE OPERE ERANO FINITE NELLE MANI DI COLLEZIONISTI PRIVATI

Erano finite in mano a collezionisti dell'Italia centrale alcune preziose opere d'arte rubate in chiese e santuari vercellesi.

Nei giorni scorsi, i carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Ancona, guidati dal maggiore Carmelo Grasso, hanno recuperato, tra l'altro, due teste di angeli di un altare e due putti (questi ultimi posseduti da un antiquario romano a cui erano stati venduti da un antiquario della provincia di Mantova), rubati nel giugno 2015. I primi erano stati portati via dal santuario della Madonna delle Pietre Grosse di Piode, gli  altri dalla chiesa di Santa Lucia di Montescheno di Zonca, in Valleantrona. Gli angeli sono stati ritrovati a casa di un collezionista di Reggio Emilia, in possesso anche di due dipinti in olio del ‘700, ritratti di un notaio e di sua sorella, rubati in una casa di Alessandria nell’aprile 2001.

Nel corso dell'operazione sono stati poi sequestrati altri beni artistici risultati rubati, con un valore complessivo stimato di 100 mila euro. Quattro le persone indagate per ricettazione.

Alle indagini, coordinate dalle procure di Torino e di Ascoli Piceno, hanno partecipato i Carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Torino, Bologna, Roma, Monza e i Comandi provinciali di Ascoli Piceno, Macerata, Torino, Alessandria, Vercelli, Mantova e Reggio Emilia.

redaz