Undici prostitute in un chilometro e mezzo di strada. E così la provinciale che collega Carisio a Santhià e a San Damiano rischia di trasformarsi in una vera e propria meta di "tursimo sessuale" con tutti i conseguenti disagi del caso per residenti, proprietari dei terreni e persone che si trovano a transitare in zona.
Per questo il Comune di Carisio ha avviato le procedure per chiudere - con apposite sbarre - l'accesso alle stradine di campagna dove lucciole e clienti si appartano.
E, intanto, l'amministrazione guidata da Pietro Pasquino pensa anche di adottare un'analoga ordinanza a quella che miete vittime in zona Masserano e che stabilisce multe salata (da 500 euro) a chi abborda le ragazze.