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Scuola | 16 marzo 2017, 01:29

La proposta di legge dei ragazzi del Lagrangia

GLI STUDENTI DEL CORSO ECONOMICO SOCIALE PRESENTERANNO IL LORO LAVORO AL CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE

La proposta di legge dei ragazzi del Lagrangia

Sono ragazzi in gamba i 29 studenti della classe II A del Liceo Economico Sociale dell’Istituto Superiore Lagrangia di Vercelli.

Con la loro proposta di legge "Norme sull'educazione alimentare e il consumo equo e solidale" hanno convinto la Commissione Esaminatrice del Concorso Regionale ‘Ragazzi in Aula’ bandito dalla Regione Piemonte.

Una vera proposta di Legge, scritta con perizia e sotto al guida del loro docente tutor Luigi Pelaia, docente di Diritto e collaboratore della Dirigente, Adriana Barone, che ha preso in esame uno dei temi più attuali e scottanti del mondo contemporaneo: l’alimentazione.

“Abbiamo deciso di sviluppare un’idea volta a cambiare la concezione della collettività, alla luce degli odierni dati riguardanti la scorretta alimentazione degli studenti, gli sprechi alimentari, l’impatto dell’attività produttiva sul territorio e l’assenza della tipicità dei prodotti locali nell’alimentazione dei giovani”: così scrivono al primo capoverso della loro relazione introduttiva i sette studenti relatori, Sara Barberis, Giada Beretta, Giorgia Bertotto, Pietro Odone Sampietro, Claudia Pasquino, Miriam Tariki ed Erika Volpe, alla quale segue il testo di legge vero e proprio, costituito dai 5 articoli essenziali.

Un’idea vincente, che andranno a presentare e quindi riscrivere il 20 marzo quando tutta la classe si recherà nuovamente a Torino a Palazzo Lascaris per assistere e partecipare ai lavori della Commissione Consiliare che procederà alla riscrittura del testo normativo secondo le regole del "drafting normativo".

Ultima tappa del concorso il 12 maggio quando tutta la classe andrà sostenere i sette compagni relatori che parteciperanno ai lavori di una seduta speciale del Consiglio regionale durante la quale si procederà all'approvazione della loro proposta di legge.

Un bel successo per allievi così giovani ma già così fortemente predisposti e motivati nei confronti del mondo della legislazione e della partecipazione attiva alla politica civile.

redaz

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