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Politica | 01 marzo 2017, 15:11

"La Valledora diventerà il cimitero dell'amianto?"

IL MOVIMENTO 5 STELLE ATTACCA LE ULTIME NORMATIVE IN MATERIA VARATE DALLA REGIONE

"La Valledora diventerà il cimitero dell'amianto?"

Riceviamo e pubblichiamo.

Valledora diventerà il cimitero piemontese dell'amianto? Parrebbe proprio di sì alla luce del combinato disposto tra la legge regionale sulle cave (n. 23-2016) e il Piano regionale amianto.

Una delibera di Giunta regionale, in attuazione del piano amianto, individua infatti ben 600 ex-cave disseminate su tutto il territorio come siti idonei ad ospitare discariche di superficie di amianto. Citiamo solo alcune municipalità della Valledora che potrebbero ospitare una o più ex-cave individuate dalla Regione: Tronzano (VC), Borgo d'Ale (VC) e Cavaglià (BI).

La nostra proposta di limitare lo smaltimento dell'amianto solo in siti idonei, come le miniere sotterranee, non è stata recepita integralmente dalla normativa regionale che ne prevede appena 7 a fronte di 600 ex cave. Chiediamo una revisione e approfondimento della lista, escludendo i siti di superficie come quelli presenti in Valledora.

Ricordiamo inoltre come le prescrizioni dell'Unione europea sconsiglino le discariche di superficie per l'amianto. Sappiamo che l'europeismo di casa nostra va a corrente alternata nel senso giusto solo quando conviene a certe lobbies, così ci troviamo con 600 ex-cave idonee. Idonee ai materiali contenenti amianto e a quanto altro?

Il nostro voto sulla legge 23 non fu di bocciatura assoluta in quanto almeno sui controlli qualche passettino in avanti nella legge è stato fatto, sebbene alla resa dei conti solo di facciata, in quanto alle province manca e mancherà il personale per farli. Di fatto le persone e i mezzi sono rimasti sempre gli stessi e quindi è logico aspettarsi gli stessi risultati ampiamente insufficienti.

Gianpoaolo Andrissi, Mirko Busto (Movimento 5 Stelle)

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