Gattinara-Valsesia - 17 febbraio 2017, 10:36

Il precedente: tre persone malate, 30 infette, e più di 250 controlli

TUBERCOLOSI: UNA PATOLOGIA CHE SI ERA GIA' PRESENTATA IN UNA SCUOLA DEL VERCELLESE

C'è un recente precedente di tubercolosi che ha richiesto la mobilitazione dell'Azienda sanitaria di Vercelli. Risale al 2013 quando, in seguito a un caso di malattia accertata a carico di un docente dell'Ipsia Magni di Borgosesia, l'Asl sottopose a controlli oltre 250 persone, scoprendo tre casi di malattia conclamata e 30 infezioni sospette.

In quell'occasione fu necessario mettere in piedi un'imponente macchina dei controlli e mobilitare ben tre aziende sanitarie: la diagnosi della malattia dell'insegnante arrivò praticamente alla fine dell'anno scolastico e fu necessario estendere i controlli a tutti gli studenti che erano entrati in contatto con il professore malato e successivamente ad altre persone al di fuori della scuola, in relazione ai contatti che le persone risultate positive avevano avuto nel periodo di contagiosità.

Una mole di accertamenti davvero ingenti: che vide l’esecuzione di test clinici a carico di circa 250 persone. Altre due persone risultatorono malati e altre 30, tra studenti e altro personale, con sospetta infezione vennero avviate al previsto programma di sorveglianza o di profilassi farmacologica. Alle verifiche, avviate in collaborazione con la scuola, lavorarono oltre ai servizi dell’ASL di Vercelli, anche i colleghi di Novara, Biella e Verbania, coinvolti in ragione della residenza degli interessati.

La vicenda ebbe anche un'appendice polemica e processuale: alcune delle famiglie dei ragazzi risultati positivi denunciarono prima la scuola e poi l'Asl sostenendo che i controlli erano stati fatti partire con troppo ritardo, che non ci si era accorti per tempo della malattia che aveva colpito il professore e che fosse mancata trasparenza nelle comunicazioni. La vicenda relativa all'Ipsia si chiuse poi con un'archiviazione, chiesta dalla stessa Procura della Repubblica e accolta dal gip del Tribunale di Vercelli.

redaz