Cronaca - 21 settembre 2016, 07:42

Probabili inquinamenti dall'area industriale

EX SAMBONET: DATI ANCORA DA VERIFICARE (DOPO GLI ALLARMISMI RECENTI)

Barasolo (Lilt), Fossale (Ordine dei Medici); Palin e Salerno

Lettera inviata al sindaco Maura Forte, all'assessore all'ambiente Remo Bassini, al presidente della quinta commissione, Stefano Pasquino.

 

Alla luce dei numerosi articoli di giornali, apparsi di recente, riguardanti l’inquinamento di alcuni pozzi nell’area limitrofa all’ex Area Sambonet e l’ipotesi di correlazione tra questi dati e quelli epidemiologici è doveroso precisare quanto segue: l’eccesso epidemiologico, tra i vari indicati nella relazione, che si cita sui quotidiani viene indicato nel documento pubblicato nel Luglio 2012 dal titolo “Atlante d’incidenza e di mortalità oncologica nella città di Vercelli periodo 2000- 2009” dove si è proceduto ad un analisi spaziale-geografica con dati d’incidenza e mortalità suddividendo la città di Vercelli in oltre 500 sezioni censuarie. In particolare a pagina 10 (compresa la copertina) nella tabella riguardante i tumori 0-44 anni si indica un incremento significativo d’incidenza per 3,25 volte per la sezione censuaria n°369 riguardante le zone Via Baracca e via di N.Palli.

Tale valore, in termini di analisi spaziale, indica che per l’area geografica considerata si sono osservati eccessivi casi nell’età giovane-adulta che portano ad avere un rischio triplo di malattia rispetto alle sezioni censuarie adiacenti. Tale dato, insieme ad altri elaborati, è certamente meritevole d’attenzione in quanto esprime un rischio in una fascia di età dove l’esposizioni di origine occupazionale sono quasi del tutto trascurabili e che pertanto fanno propendere per un possibile nesso ambientale. Considerato ciò, sia nella relazione in oggetto, che nelle successive pubblicazioni scientifiche e nei vari convegni tenuti in questi anni abbiamo sempre ribadito come quest’area è a elevata complessità ambientale in quanto già ai tempi del nostro studio era verosimile una ricaduta d’inquinanti proveniente dall’area sud industriale su tali vie cittadine (dato confermato dal modello di dispersione di NOx elaborato nello studio Arpa riguardante l’inceneritore del 2015); infine da considerare che la zona presenta disomogeneità socio-economiche (deprivazione) che dovranno essere tenute in considerazione nelle prossime ricerche.

Pertanto ad oggi non è assolutamente possibile correlare certi dati di salute all’inquinamento dei pozzi e/o alle ricadute d’inquinanti di origine industriale ma sono necessari ulteriori approfondimenti per capire se e quanto siano attribuibili tali incrementi epidemiologici ad un singolo o più fattori di rischio ambientale, e/o genetici e/o di altra natura. Parallelamente a ciò è auspicabile, un approfondimento sulla questione pozzi inquinati, i cui ulteriori dati possono certamente contribuire alla migliore caratterizzazione ambientale dell’area nel rispetto del principio di precauzione. In tale ottica l’OSAV già nel suo protocollo scientifico triennale ,2016-2018, sottoscritto col Comune di Vercelli, Ordine dei Medici e LILT ha previsto una serie d’interventi epidemiologici inferenziali per cercare quanto possibile di chiarire e approfondire le problematiche sanitarie di questa e altre zone cittadine. Si coglie l’occasione per chiedere fin da ora la massima collaborazione dei cittadini e degli enti/associazioni che potranno essere coinvolti/interessati in tali interventi epidemiologici.

Cordiali saluti

Dr.i Christian Salerno e Lucio Antonio Palin

redaz