Gattinara-Valsesia - 22 luglio 2016, 09:44

"Quaranta migranti ospitati in una struttura priva degli scarichi fognari"

NUOVA PROTESTA DEL COMITATO DEI RESIDENTI DI VALMAGGIORE: "PERCHE' LE ISTITUZIONI PERMETTONO QUESTA SITUAZIONE DI NON RISPETTO DELLE REGOLE?"

Villa Chiorino di Valmaggiore

Una quarantina di persone, tra migranti e addetti della cooperativa Anteo che li ha in gestione, una vecchia villa abbandonata da anni, tante carenze strutturali e un combattivo comitato di frazione che chiede il rispetto di norme igienico sanitarie che dovrebbero essere scontate.

E' una controversia che va avanti da mesi quella che divide il Comitato Cittadini di Valmaggiore, frazione di Quarona, dalle istituzioni del territorio.

"Abbiamo più volte ribadito, senza ottenere risultati, la necessità che vi sia una ripartizione più corretta dei migranti sul territorio e che ciò avvenga con numeri proporzionali agli abitanti, con una gestione rispettosa delle regole - dicono dal Comitato -. Villa Chiarino, dove attualmente sono ospitati i richiedenti asilo, nel mese di dicembre 2015 era stata oggetto di un sopralluogo tecnico del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Vercelli ed erano state fornite prescrizioni per risolvere irregolarità e problematiche dovute a mancanza di manutenzione della Villa e delle aree pertinenziali, potenzialmente pericolose anche per le zone confinanti ad aree verdi, parcheggi pubblici e parco giochi per bambini. Pericoli e rischi rimasti ad oggi irrisolti, con possibili conseguenze per la sicurezza degli ospiti e degli stessi residenti".

Molta preoccupazione desta poi anche la situazione igienico-sanitaria. "Gli scarichi dei reflui non avvengono in conformità alle vigenti normative legislative, regolamentari di fognatura e depurazione - sostengono i frazionisti -, ma sono smaltiti nel sottosuolo attraverso pozzi perdenti, con possibili gravi conseguenze d'inquinamento ambientale e per la salute pubblica".

Nel dicembre 2015, precisano i frazionisti, l’ente gestore del “Servizio Idrico Integrato” territoriale aveva già fornito agli interessati tutte le informazioni e indicato le soluzioni praticabili per gli allacci fognari prescritti, mai realizzati.

"L'amministrazione comunale e gli enti preposti alle verifiche non hanno mai effettuato una campionatura ed analisi delle acque reflue - attaccano i residenti - nè accertata la capienza della vasca Imhoff, né verificata l'esistenza di un'adeguata rete di raccolta e separazione delle acque di scarico all'interno dell'area di proprietà della Villa. E' incomprensibile come Prefettura, Comune di Quarona, Congregazione proprietaria dell'immobile e Cooperativa Anteo di Biella, da molti mesi a conoscenza delle problematiche connesse alla sicurezza e alla salute pubblica, non abbiano ancora preso provvedimenti, nonostante le segnalazioni e la situazione potenzialmente pregiudizievole. Tali condizioni d'illiceità sono facilmente e oggettivamente verificabili da tutti, così come il nostro Comitato ha ampiamente documentato con perizie stragiudiziali e rilievi fotografici. E' ingiusto e pericoloso permettere che le persone possano essere ospitate in strutture prive di requisiti di agibilità e abitabilità, contro ogni forma logica e di diritto".

redaz