Riceviamo e pubblichiamo.
Abbiamo preso atto delle posizione del segretario generale della CGIL Vercelli e Valsesia, Vittorio Gamba che, riguardo all'addizionale comunale IRPEF, pur condividendo l'innalzamento della quota esente per i meno abbienti (portata da 13.500 euro del 2015 a 15.000 euro per l'anno in corso) un cavallo di battaglia, c’è da dire, da sempre cavalcato dal sindacato, anche se, spesso, inutilmente perla miopia dei Comuni - ha stigmatizzato la mancanza di equità del provvedimento che ha mantenuto per tutti gli altri redditi la quota proporzionale dello 0,80%.
Gamba, sicuramente ci darà atto, allo stesso modo, che l'ampliamento della no taxi area perl'addizionale, è stata fortemente voluta dal gruppo consiliare M5S che, con un emendamento, approvato all'unanimità, ha ottenuto che il reddito esente fosse ulteriormente aumentato (15.000 eurorispetto alla proposta dell'Amministrazione di 14.300 euro) ampliando, in tal modo, la platea degli esenti (circa 13.000 cittadini vercellesi "beneficiati").
Proprio per non avere l'Amministrazione accettata la proposta, presentata sempre dal M5S in sede didiscussione, di scaglionare l'aliquota dello 0.80% informandola al principio costituzionale (art. 53 ) della progressività dell'imposta, il gruppo del MoVimento 5 Stelle si è astenuto sul provvedimento finale.
Sicuramente, però, non demorderà e si preparerà per l'anno prossimo perché equità sia fatta.