Sindaco (Maura Forte), direttore generale dell'Asl (Chiara Serpieri), prefetto (Raffaella Attianese, pro tempore) e ora il questore (Rosanna Lavezzaro). Si tinge sempre più di rosa la geografia delle istituzioni vercellesi. In mano alle donne è anche la maggior parte delle dirigenze scolastiche: tre dei quattro istituti comprensivi presenti in città sono a guida femminile (tra cui il Lanino, il più grande di Vercelli, diretto da Fernanda Chiarello) e una situazione quasi analoga si verifica negli istituti superiori dove, su quattro dirigenti attualmente in servizio, due sono donne – e una, Paoletta Picco, è alla guida di tutto il polo scientifico e tecnico non solo di Vercelli, ma anche di importanti centri del circondario.
Passando al mondo del lavoro, da qualche mese Maria Lucia Benedetti è il direttore di Coldiretti, la principale organizzazione agricola del territorio, e, da tempo, c'è un direttore donna (Germana Fiorentino) anche alla Confesercenti.
E se Procura e Tribunale restano a guida maschile (con il procuratore Paolo Tamponi e il presidente Antonio Marozzo) è un giudice donna, Maria Teresa Guaschino, a presiedere la sezione penale. Saldamente in mano agli uomini i carabinieri, dove le donne, però, sono in servizio da troppo poco tempo per poter essere arrivate a diffuse posizioni apicali, e, ovviamente, il mondo della Chiesa: di quella cattolica, però, perché nel recente passato, la comunità protestante vercellese il suo pastore donna ce lo ha avuto.