Cronaca - 12 aprile 2016, 16:07

Delitto Ranghino: dall'autopsia si aspetta qualche certezza in più

GIOVEDI' L'ESAME SUL CADAVERE DELLA DONNA UCCISA NELLA VILLETTA DEL CANADA'. I LEGALI DELLA DIFESA HANNO CHIESTO UNA PERIZIA PSICHIATRICA SU CRISTINA CARENZO, UNICA ACCUSATA DELL'OMICIDIO

E' stata fissata per giovedì l'autopsia sul corpo di Franca Ranghino, la donna di 81 anni, uccisa, nella notte tra mercoledì e giovedì, nella villetta del rione Canadà in cui viveva con la figlia Cristina Carenzo.

Secondo il sostituto procuratore Serafina Aceto, che coordina le indagini svolte dalla Polizia, sarebbe stata proprio la figlia, nel corso di uno dei frequenti litigi familiari, a uccidente l'anziana vercellese, colpendola più volte a mani nude e poi con corpo contundente. La donna, però, non ha mai ammesso questa versione dei fatti. In cella, assistita dai legali Davide Scarpa e Pierpaolo Chiorazzo, ha fornito una versione diversa. Si trova in evidente stato confusionale e ha manifestato segnali di disagio psichico tali da convincere il gip (che pure non ha convalidato l'ordinanza di fermo) a disporre la sua permanenza in carcere.

Dall'esame autoptico si attende un contributo per chiarire la dinamica degli eventi.A svolgere la'utopsia sarà il medico legale incaricato dalla Procura, Paolo Bertone, a cui la difesa di Cristina Carenzo affiancherà il perito di parte, dottor Lorenzo Varetto. Intanto i difensori hanno chiesto alla Procura la consulenza psichiatrica: nel caso venisse accertato uno squilibrio pischico potrebbero prospettarsi per la donna misure alternative al carcere.

redaz