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Arte e Cultura | 26 marzo 2020, 11:37

Ricordo di Mario Carrara, l'imprenditore che ha portato Vercelli sulla scena dell'arte

"Ha conosciuto tanti maestri d’arte nella sua lunga carriera ed ha aiutato tantissimi artisti a crescere e ad affermarsi"

Massimo Paracchini e Mario Carrara

Massimo Paracchini e Mario Carrara

Riceviamo e pubblichiamo

Mario Carrara è stato un grande mecenate, una persona straordinaria, unica e speciale, raffinato, arguto, elegante, sempre con la battuta pronta e la voglia di scherzare con il suo inconfondibile accento romano. Ha fondato a Vercelli un colosso, la Casa d’Aste Meeting Art, conosciuta in tutto il mondo, un vero museo dell’arte in continua trasformazione. Profondo conoscitore dell’arte moderna e contemporanea, con una grande e costante passione per l’arte e amore per il bello.

L’avevo conosciuto qualche anno fa, grazie al grandissimo amico gallerista Nelson Bozzini, in occasione dell’asta che era stata organizzata da lui a favore della Caritas, per i poveri di Vercelli; donai un’opera per quella iniziativa benefica e da lì iniziò la nostra frequentazione che sfociò poi in un’amicizia che stava crescendo sempre più; non mancava mai la pausa caffè tutte le volte che andavo a trovarlo e mentre si parlava di arte e del mio futuro artistico, potevo ammirare alle pareti della sua meravigliosa Casa D’Aste dei veri capolavori di arte moderna e contemporanea, ma a volte c’erano anche pregevoli oggetti d’antiquariato, gioielli, orologi e bellissimi e preziosi tappeti orientali.

Ricordo che una volta gli portai le mie opere da vedere e da esporre e venne lui stesso, che era il presidente, a scaricarle dall’auto, dimostrando sempre la sua grande disponibilità e attenzione anche nei miei confronti benché io fossi uno degli ultimi artisti approdati in quel fantastico Regno dell’arte. 

Ricordo anche con nostalgia un pomeriggio d’estate quando andai a trovarlo con il gallerista Nelson Bozzini che mi scortò con il suo grande fuoristrada per trasportare una mia enorme tela, una pittoscultura in Free Sprinkling,  e lui ci accolse con il suo solito sorriso gioviale e ci offrì il caffè sulla terrazza della Meeting Art, ricordando tutta la sua vita e la sua carriera. Fu una giornata davvero indimenticabile.

E’ riuscito a far diventare Vercelli un centro artistico importante in Italia e nel mondo grazie alla sua grande lungimiranza di straordinario imprenditore e a far crescere la sua Casa d’aste, tramite le riprese televisive e il web, conquistando sia il mercato italiano che quello mondiale. Ha conosciuto tanti maestri d’arte nella sua lunga carriera ed ha aiutato tantissimi artisti a crescere e ad affermarsi. Anch’io ho avuto questa fortuna  e nel gennaio del 2019 aveva promosso e ospitato nella sua Casa d’Aste una mia mostra intitolata “Free Sprinkling R-Evolution con molte mie opere astratte e informali, realizzate appunto con la tecnica del Free Sprinkling e anche con una particolare tecnica di lavorazione della tela che trasforma ogni opera in una pittoscultura. Ho avuto anche l’onore di poter donare una mia opera per i 40 anni della Meeting Art e ricordo con molto piacere quella felicissima serata.

La sua eredità è davvero importante per tutta la città di Vercelli e del mondo dell’arte e verrà portata avanti dagli amati figli Patrick e Pablo. Quest’ultimo ha una grandissima e approfondita conoscenza dell’arte moderna e contemporanea ed è considerato uno degli esperti più influenti in Italia.

Massimo Paracchini

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