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Politica | 25 marzo 2020, 20:20

Quarantena fiduciaria: l'Unità di Crisi dà ragione ai sindaci

E' l'Asl a dover disporre i provvedimenti per chi sia venuto in stretto contatto con un paziente Covid19

Quarantena fiduciaria: l'Unità di Crisi dà ragione ai sindaci

Quarantena fiduciaria: è arrivata la risposta dell'Unità di Crisi che conferma il compito dell'Asl nell'individure le misure di profilassi e prevenzione per fermare il contagio. Insomma: come avevano detto i sindaci, spetta all'Azienda sanitaria di Vercelli decidere la messa in quarantena delle persone che siano venute più strettamente a contatto con un positivo.

Il procedimento che verrà ora adottato e che verrà comunicato a tutte le amministrazioni locali, prevede che, una volta individuato il paziente positivo, la Protezione civile comunichi il nominativo al sindaco del centro di residenza; il primo cittadino, dopo aver consultato l'Anagrafe, invierà all'Asl i nomi di eventuali conviventi; l'Asl prepara il provvedimento di messa in quarantena, che verrà notificato anche al Comune.

"I sindaci avevano interpretato correttamente le indicazioni ricevute - commenta il primo cittadino di Borgosesia, Paolo Tiramani, che aveva sollevato il tema - e, del resto, secondo noi le indicazioni erano chiare. Non abbiamo capito perché l'Asl avesse dato un'interpretazione diversa".

redaz

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