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Politica | 24 marzo 2020, 11:33

Tiramani: "Procedure più rapide per la messa in quarantena"

Il sindaco di Borgosesia: "Le comunicazioni ci arrivano anche 10 giorni dopo la rilevazione del caso positivo. Così non va bene"

Tiramani: "Procedure più rapide per la messa in quarantena"

Il sindaco di Borgosesia, Paolo Tiramani, chiede un cambio di passo e una maggior rapidità nel notificare le quarantene obbligatorie nei confronti di persone che siano venute in contatto con persone risultate positivie al Covid19.

"Finché l'Asl di Vercelli notifica a tutti i comuni della provincia messe in quarantena di nostri concittadini anche con dieci giorni di ritardo, come faremo a fermare il contagio? - si chiede il sindaco di Borgosesia -. Basta partire da una regola base: c'è un ricovero positivo? Prendi lo stato di famiglia e metti come minimo in quarantena preventiva tutti i conviventi. Come minimo... Ci vuole tanto? Capita in tutti i comuni della nostra Provincia e io e i tanti colleghi sindaci, chiediamo a gran voce un cambio di passo su una questione così delicata. Non è polemica politica, è la realtà dei fatti. A disposizione anche con il nostro personale amministrativo per darvi una mano se serve".

Un problema che parecchi sindaci - tra i quali il primo cittadino di Trino Daniele Pane (che ha come riferimento l'Asl di Casale) hanno sollevato. In una situazione di emergenza le procedure rapide per isolare situazioni di possibile criticità devono diventare la norma.

redaz

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