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| 19 febbraio 2020, 22:34

Coronavirus: l'Asl attiva la procedura per un caso sospetto. Negativo il test

Situazione subito rientrata dopo l'esito dei controlli

Coronavirus: l'Asl attiva la procedura per un caso sospetto. Negativo il test

Coronavirus: anche l'Asl Vercelli si è trovata nella necessità di attivare il protocollo di intervento per un caso sospetto che, è bene precisarlo subito, si è fortunatamente rivelato essere un falso allarme.

La persona finita in ospedale - una giovane donna di origine cinese, arrivata in ospedale con il marito, il figlioletto e la suocera - presentava sintomi compatibili con quelli della patologia che, da inizio 2020, ha già causato la morte di circa 2000 persone in tutto il mondo: sono di conseguenza scattate tutte le misure di controllo, isolamento e prevenzione previste dai protocolli ministeriali nell'attesa degli esiti del test, che vengono svolti nei centri regionali specializzati nelle malattie infettive, in particolare l'Amedeo Savoia di Torino.

Nei casi "sospetti", vengono previsti percorsi differenziati all'interno dell'ospedale, con uno spazio apposito nel reparto di malattie infettive diretto dal primario Silvio Borrè: qui il personale si è occupato della donna, mentre il resto della famiglia si è sottoposto alla "quarantena" volontaria.

I risultati del test, come detto, sono stati negativi. Nessun problema sanitario per la paziente, dunque, né allarme. 

Intanto, a livello regionale, stanno finendo il periodo di quarantena volontaria numerosi cittadini cinesi che, rientrati verso la fine di gennaio dall'Oriente, avevano deciso di evitare contatti con il mondo del lavoro, della scuola e dell'Università per il tempo si possibile incubazione del virus. Nessuno ha avuto problemi di salute e, dunque, anche loro si preparano a riprendere le rispettive attività quotidiane.

redaz

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