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Sport | 17 febbraio 2020, 11:39

Amedeo Bagnis, campione vercellese dello skeleton, uno sport da brividi

Vent'anni, ex allievo dell'Agrario, in soli due anni si è conquistato un posto nella nazionale maggiore. E ora guarda alle Olimpiadi

Amedeo Bagnis in gara (dalla sua pagina Fb)

Amedeo Bagnis in gara (dalla sua pagina Fb)

Vive a Tricerro, ha vent'anni ed è un ex allievo dell'istituto Agrario di Vercelli il giovane campione dello skeleton italiano. Si chiama Amedeo Bagnis e, in soli due anni di attività in questo spettacolare e per certi versi spericolato sport, ha inanellato una serie di successi inattesi per un "debuttante".

Portacolori del Bob Club Cortina, Bagnis fa già parte della squadra A della nazionale italiana, ha vinto tre tappe di Coppa Europa, posizionandosi undicesimo in Coppa del Mondo e settimo ai Mondiali Junior.

"Sono arrivato a questo sport un po' per caso - racconta Bagnis, che lunedì mattina è stato premiato in Provincia per i suoi successi -. Io facevo atletica, e, a fine stagione, mi avevano invitato a provare lo skeleton. Ho fatto i test di spinta, li ho superati bene e mi hanno proposto di fare i campionati italiani che ho vinto".

Da lì inizia una serie di successi: vittorie, ma anche piazzamenti prestigiosi al cospetto di veri e propri assi del settore. Lo skeleton è uno sport individuale in cui gli atleti scendono lungo una pista ghiacciata su una slitta dotata di pattini, stando sdraiati a pancia in giù e, di conseguenza, con la testa in avanti e i piedi dietro. E' uno sport olimpico - per gli amanti del brivido e della velocità visto che si sfiorano in 150 chilometri orari - in cui primeggiano per lo più atleti del Nord Europa e del Nord America. Il giovane vercellese, che il 28 febbraio sarà ai Mondiali assoluti, ha davanti a sé un obiettivo ambizioso: qualificarsi per le Olimpiadi del 2022, che ormai, sono dietro l'angolo.

"Abbiamo voluto premiare Bagnis - spiega Lella Bassignana, referente del Nodo Antidiscriminazioni della Provincia e promotrice della giornata - convinti come siamo che lo Sport sia svago, divertimento, competizione ma anche un veicolo importante per promuovere amicizia e valori veri, difesa della dignità umana, della libertà, dei principi. E poi, lasciatemelo dire: Bagnis è stato un mio allievo all'Agrario, un ragazzo timido e per bene, rispettoso di tutti i valori che lo sport insegna a praticare".

Accanto a lei il Prefetto Francesco Garsia, il presidente della Provincia, Eraldo Botta, il consigliere delegato allo Sport, Alessandro Demichelis, il consigliere regionale Carlo Riva Vercellotti e i rappresentanti di Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, Esercito. Oltre, naturalmente, ai genitori di Amedeo che lo seguono e lo supportano nelle scelte.

"In accordo con il presidente Botta - spiega Demichelis - abbiamo deciso di organizzare queste iniziative per valorizzare i cosiddetti sport minori che però, al pari degli altri, vedono impegnati giovani di talento come Amedeo".

Da Riva Vercellotti, oggi consigliere regionale ma per anni alla guida della Provincia, è arrivata la rassicurazione che la Giunta Cirio intende investire sugli impianti sportivi, la promozione dello sport e l'organizzazione di grandi eventi. "Abbiamo avuto rassicurazioni - spiega - che il bilancio 2020 avrà un capitolo dedicato a questo settore, le cui funzioni sono da anni delegate alle Province e che tutti i territori avranno un loro Sportello sportivo".

Un passo avanti importante, dunque, nella promozione di un'attività che, come ha voluto ricordare Lella Bassignana prendendo in prestito una frase di Jean Giraudoux "è l'esperanto delle razze", lo strumento per superare ogni tipo di barriera.

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