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Salute | 17 febbraio 2020, 11:50

Caffè Alzheimer, i prossimi incontri

Prosegue e si amplia il progetto organizzato dai Servizi Socioassistenziali dell’Unione Montana della Valsesia

Caffè Alzheimer, i prossimi incontri

E’ una storia in crescita quella del Caffè Alzheimer, organizzato dai Servizi Socioassistenziali dell’Unione Montana della Valsesia: iniziato un po' in sordina è diventato un punto di riferimento importante per le famiglie toccate da questa patologia, è stato “esportato” con successo a Vercelli e ora si sta lavorando per un nuovo grande progetto: «Coinvolgerà tutti i Comuni gestiti dal Socioassistenziale dell’Unione Montana e dunque potremo rispondere adeguatamente ai bisogni di un numero sempre maggiore di persone – dice con soddisfazione l’Assessore Francesco Nunziata – per il quale stiamo definendo gli ultimi dettagli: a breve vi daremo tutte le notizie».

Intanto è tutto pronto per il prossimo appuntamento in Valsesia, che sarà il “Laboratorio di Aromaterapia e Cromoterapia” e si terrà venerdì 21 febbraio dalle ore 14,30 alle 16,30 presso la sede del Centro Diurno Autonomo Alzheimer di Portula, in Frazione Boera 4.

Gli incontri sono coordinati dalla responsabile del Centro Diurno, la dottoressa Irene Orsi, che spiega: «Ci troviamo con cadenza quindicinale, alternando momenti formativi ad altri sperimentali: ogni volta si tratta una tematica differente e gli incontri sono aperti a tutta la popolazione – spiega la terapeuta – perché il “Caffè Alzheimer” ha lo scopo di sensibilizzare, aiutare e sostenere tutti coloro che sono coinvolti nella gestione ed assistenza di persone portatrici di demenza, quindi è rivolto in particolare ai familiari dei malati ma anche a tutte le persone che ne sono, in vari modi, coinvolte. I laboratori si tengono da noi al centro di Portula – aggiunge Irene Orsi – perché lì ci sono spazi ed attrezzature adeguate, mentre gli incontri hanno varie sedi, quest’anno con piacere siamo accolti in locali pubblici del territorio e questo è molto importante per le famiglie coinvolte». 

I “Caffè Alzheimer” sono nati nel 1997 in Olanda: «Lo scopo – spiega l’assessore dell’Unione Montana Nunziata – è quello di non fare mai sentire sole le famiglie che hanno un malato di Alzheimer da accudire: è provato che chi partecipa a questi incontri ne trae effetti molto positivi, in primo luogo grande senso di sollievo psicologico. Anche i malati possono partecipare ai Caffè Alzheimer: durante tali incontri c’è infatti la possibilità di organizzare un gruppo, rivolto ai pazienti, gestito da personale qualificato, nel quale vengono proposte attività ricreative alternate ad attività di stimolazione cognitiva rivolte. Anche per loro gli effetti positivi sono rilevanti e si traducono in una riduzione dei sintomi depressivi, molto frequenti in questa patologia».

Anche a Vercelli ogni incontro è sempre molto partecipato: «Sono felice di vedere che il numero di partecipanti aumenta, sia in Valsesia che nel capoluogo  – commenta ancora l’Assessore Nunziata – questo significa che si sta superando il pudore di raccontare la difficoltà di questa malattia, dunque siamo sulla buona strada per dare il sostegno per il quale questo tipo di iniziative nasce. Invitiamo dunque tutti coloro che stiano vivendo questa esperienza ad unirsi a noi: il Caffè sarà un momento di condivisione e formazione che li potrà concretamente aiutare».

I prossimi appuntamenti saranno nel mese di marzo: il 6 marzo, dalle 16 alle 18, al Bar Liberty di Via Sesone 6 a Borgosesia, il tema sarà “La gestione dell’ambiente per il malato”; il 20 marzo sarà invece proposto il “Laboratorio della risata” dalle ore 14,30 alle 16,30 al Centro Diurno di Portula.

redaz

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