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Pro Vercelli | 15 febbraio 2020, 15:29

Gilardino: "Le sofferenze e i sacrifici pagano"

"Contro la Pergolettese sarà dura. Per loro è la partita della vita"

Alberto Gilardino

Alberto Gilardino

"Mancano 9, 10 punti alla salvezza, e la salvezza passa dalla partita di domani, contro la Pergolettese. Noi, questa settimana, abbiamo abbiamo assaporato questo buon momento, ma dobbiamo ricordare che le due vittorie consecutive sono la conseguenza delle sofferenze e dei sacrifici vissuti settimana dopo settimana. Insomma, domani dovremo giocare con la stessa fame e la stesse sete che abbiamo avuto contro il Gozzano e il Pontedera, insomma con la tensione a mille" dice il tecnico della Pro Vercelli, Alberto Gilardino.

Oltre ai lungodegenti (Sangiorgi, De Marino, Benedetti), contro la Pergolettese restano fuori Rosso, Schiavon e Grossi. Insomma sei giocatori ma, accidenti alla jella, tre (Sangiorgi, Schiavon e Grossi) giocano nello stesso ruolo. Mister, è ipotizzabile un centrocampo con Graziano-Varas-Emmanuello?
"Lo è, ma non da adesso. Domani davanti alla difesa giocherà Bani, dal primo minuto. Graziano potrebbe anche giocare come centromediano, ma lo preferisco mezzala, perché come mezzala può esprimersi meglio".

Il 3-5-2 sembra funzionare, speriamo che duri fino alla fine. Nel 3-5-2, però, c'è un giocatore che non trova spazio, perché più adatto per una difesa a quattro, insomma Franchino.
"Franchino è il giocatore che tutti gli allenatori vorrebbero, è un esempio per gli altri, è un elemento prezioso e affidabile. Nel ruolo di esterno destro adesso c'è Azzi che sta facendo bene, ma Franchino ci servirà e troverà spazio".

Che partita si aspetta, domani?
"Difficilissima. Per loro è la partita della vita, vogliono reagire, conquistare punti salvezza, vincere".

"Ma noi - conclude - dobbiamo battere il ferro fintanto che è caldo".

rb

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