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Attualità | 13 febbraio 2020, 09:36

Pratiche commerciali scorrette, multe salate a due aziende

Segnalazioni da parte della Camera di Commercio di Vercelli

Pratiche commerciali scorrette, multe salate a due aziende

Sanzione amministrativa per pratiche commerciali scorrette nei confronti di due aziende che richiedevano pagamenti per servizi non obbligatori, inducendo le imprese destinatarie a credere di aver ricevuto comunicazioni relative a procedure obbligatorie.  A segnalare queste pratiche commerciali scorrette sono state diverse aziende e alcune Camere di Commercio, tra cui quella di Vercelli e Biella.

La società “M.B. S.r.l.” è stata condannata a pagare una sanzione amministrativa pecuniaria di 25.000 euro per pratica commerciale scorretta, oltre al divieto di continuazione della stessa, in quanto inviava via posta alle aziende appena iscritte alle Camera di Commercio una comunicazione contenente un bollettino postale precompilato, richiedendo pagamenti per servizi che venivano spacciati come procedure obbligatorie (bollettino AGCM n. 42/2019, scaricabile gratuitamente dal sito www.agcm.it). In particolare, la pratica commerciale consisteva nell’invio di una comunicazione con lo scopo di ottenere l’adesione all’acquisto di una licenza d’uso di un programma denominato “Betamag” di gestione del magazzino (versione beta, ancora non definitiva), scaricabile dal sito internet www.betamag.it gestito dalla stessa M.B. Srl, dietro pagamento di 305,00 euro. Il bollettino riportava i dati prestampati dell'impresa destinataria della proposta e il riferimento alle "ditte iscritte alla Camera di commercio, industria, agricoltura, artigianato - cciaa"; in caratteri di dimensioni ridotte era indicato che l'accettazione della proposta non sostituiva adempimenti e esazione diritti in tema di iscrizione al Registro Imprese. Il modulo, in virtù delle sue caratteristiche strutturali e testuali e della tempistica di invio, immediatamente successiva all’iscrizione nel registro camerale, poteva creare confusione e indurre le imprese destinatarie a credere di aver ricevuto una comunicazione istituzionale, relativa all’assolvimento dell’obbligo di iscrizione nel Registro Imprese camerale.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha condannato, inoltre, l’azienda “RETEIMPRESA S.r.l.” a pagare una sanzione amministrativa pecuniaria di 50mila euro, per pratica commerciale scorretta, oltre al divieto di continuazione della stessa (bollettino AGCM n. 5/2020), per aver inviato alle imprese da poco iscritte nel Registro Imprese una comunicazione, contenente un bollettino postale precompilato, finalizzata ad ottenere l’adesione per 12 mesi ad un servizio a pagamento consistente nell’inserimento di dati aziendali in un database on line presente sul sito internet www.vetrinaimpresa.it, dietro pagamento di 292,80 euro. Anche in questo caso il richiamo alla Camera di commercio (indicata per esteso o con la forma abbreviata C.C.I.A.A.), l’indicazione dei dati aziendali desunti da archivi ufficiali e l’invio di tali lettere a imprese appena iscritte al Registro Imprese camerale, potevano fuorviare i destinatari, inducendoli a credere di trovarsi di fronte ad una comunicazione camerale ufficiale e di dover procedere al pagamento della somma richiesta.
In entrambi i casi il pagamento comportava l’iscrizione, a fini pubblicitari, a banche dati/portali e non si riferiva a adempimenti camerali obbligatori.

"La Camera di Commercio di Biella e Vercelli - si legge in una nota - prosegue nell’attività di controllo e vigilanza al fine di evitare raggiri ai danni delle imprese e invita chi dovesse ricevere queste comunicazioni a fare molta attenzione e a rivolgersi sempre all'ente camerale di riferimento, alla propria associazione di categoria o al proprio professionista di fiducia, per verificare se si tratta di un vero adempimento obbligatorio o di un'offerta commerciale mascherata come tale".

redaz

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