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Politica | 12 febbraio 2020, 11:12

Impianto di compost e biometano, i comuni del circondario confermano il "No"

Asigliano, Desana e Lignana: "Troppi rischi e nessun beneficio. Quella localizzione non va bene"

L'incontro organizzato ad Asigliano

L'incontro organizzato ad Asigliano

I sindaci di Asigliano, Desana e Lignana confermano la loro opposizione al progetto di realizzazione dell'impianto di trattamento dei rifiuti umidi e verdi finalizzato alla produzione di compost d biometano che Polioli intende realizzare nell'area della dismessa azienda chimica.

Nella giornata di lunedì, in Comune ad Asigliano, si è svolta una riunione tra gli amministratori locali, alcuni tecnici, e i dirigenti della Polioli Bioenergy. Tra i presenti, oltre all'amministratore delegato di Polioli Bioenergy, Federico Bombardieri, anche il responsabile tecnico dell'impianto proposto, Federico Frascari. Tra gli amministratori, invece, c'erano, tra gli altri, il sindaco Carolina Ferraris e il vice Lillo Bongiovanni; oltre a tecnici; il sindaco di Desana Luigino Ferraris con il vice Giovanni Varalda e il sindaco di Lignana, Emilio Chiocchetti.

Come è già avvenuto nel corso degli incontri organizzati con la popolazione, i tecnici della Polioli hanno presentato il progetto, attualmente depositato in Provincia in vista dell'apertura della Conferenza dei Servizi, in programma l'11 marzo prossimo, e ribadito tutti gli aspetti tecnici e tecnologici ideati per ottimizzare la produzione ed evitare i disagi tipici degli impianti di trattamento dei rifiuti umidi. In particolare è stato messo in evidenza come l'azienda intenda investire in una tecnologia di ultima generazione con un sistema che garantirebbe il controllo degli odori e come lo smaltimento delle acque sarebbe garantito da un impianto di depurazione già presente in loco e di proprietà Polioli. Ribaditi anche gli aspetti tecnici del progetto: il gas prodotto sarà immesso in rete Atena-Snam direttamente da un punto interno all'azienda; l'emissione sarà effettuata con un camino alto 15 metri del diametro di 80 centimetri e i fanghi prodotti saranno commercializzati come compost. L'impianto sarà alimentato da rifiuti organici domestici con una percentuale di verde. 

"Al termine dell'esposizione - precisa una nota del sindaco di Asigliano, Carolina Ferraris - abbiamo esposto tutte le nostre perplessità riferite al fatto che l'impianto venisse inserito in un contesto non idoneo per vicinanza al centro abitato prendendo spunto da altre situazioni analoghe realizzate in Italia. Alla chiara domanda l'impianto "puzzera'?" l'amministratore delegato Bombardieri ha evidenziato come oggi non sia possibile garantire che l'impianto non produrrà odore perché esiste una probabilità che questo possa avvenire per cause o ragioni oggi ancora a lui ignote".

Rassicurazioni che non sono bastate a convincere gli amministratori locali sulla possibilità di cambiare idea rispetto alla presenza dell'impianto. "Di fatto questo impianto è un investimento circoscritto alla città di Vercelli non vediamo le ragioni per cui dovremmo accettare di buon grado la presenza di questo sito - è la conclusione -. Ci si è lasciati precisando a Polioli che riteniamo la localizzazione di questi impianto inidonea e ovviamente saremo presenti alla Conferenza dei Servizi per rimarcare le nostre preoccupazioni circa la possibilità che odori, inquinamento di falda e veicolare possano creare interferenze con l'ambiente".

Sul tema dell'impianto, intanto, al Comune di Vercelli è stata depositata una mozione da parte dei consiglieri di Voltiamo Pagina, SiAmo Vercelli e Movimento 5 Stelle, inserito nell'ordine del giorno del Consiglio convocato per venerdì 28 febbraio.

redaz

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