/ Politica

Politica | 10 febbraio 2020, 19:45

Cimeli fascisti nell'ufficio del presidente Atc: anche Ciro chiede le dimissioni di Songa

Una nota firmata con il presidente del consiglio regionale Allasia

Songa, presidente dell'Atc Piemonte Nord

Songa, presidente dell'Atc Piemonte Nord

Non c'è pace per l'Atc Piemonte Nord. Dopo il difficile periodo per arrivare alla nomina di un presidente, il presidente Luigi Songa rischia ora di essere travolto dalle polemiche collegate alle dichiarazioni sul fascismo e sulla presenza di cimeli del Ventennio nel suo ufficio istituzionale.

Una vicenda che aveva già spinto i segretari provinciali del Pd del Piemonte Orientale a chiedere le dimissioni di Songa

leggi anche: INACCETTABILE IL COMPORTAMENTO DI SONGA

e che ora si arricchisce di un nuovo capitolo. Una nota, firmata dal presidente della Regione Alberto Cirio e il presidente del Consiglio Stefano Allasia, chiede a Luigi Songa di rimuovere l'effigie di Mussolini dall'ufficio e di valutare le dimissioni.

“Alla luce di quanto accaduto – si legge nel comunicato – i Presidenti ritengono doveroso da parte sua valutare seriamente l’opportunità di rimettere il mandato che ricopre, in quanto le dichiarazioni rese e i comportamenti tenuti risultano incompatibili con i valori fondanti della Regione Piemonte”.

Una risposta, diretta, alle richieste del Pd che, nei giorni scorsi, aveva chiesto a Cirio la revoca del numero uno di Atc (intervento che non è però previsto dalla normativa: essendo Songa presidente di un consiglio di amministrazione dovrebbe essere quest'ultimo a sfiduciarlo.

Ecco di seguito il testo integrale della nota di Cirio e Allasia

I Presidenti della Giunta e del Consiglio regionale del Piemonte hanno inviato una lettera al Presidente dell’Atc del Piemonte Nord per chiedere l’immediata rimozione dagli uffici dell’ente di qualunque oggetto, documento o simbolo riconducibile al disciolto Partito nazionale fascista e non attinente in alcun modo alla attività istituzionale dell’Atc.

Alla luce di quanto accaduto, inoltre, i Presidenti ritengono doveroso da parte sua valutare seriamente l’opportunità di rimettere il mandato che ricopre, in quanto le dichiarazioni rese e i comportamenti tenuti risultano incompatibili con i valori fondanti della Regione Piemonte.

Su tale comunicazione i Presidenti riferiranno in modo più approfondito domani in Aula, nella seduta del Consiglio regionale in programma.

 

redaz

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore