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Attualità | 09 febbraio 2020, 15:22

Protezione civile: volontari al lavoro con i muletti

Corso di formazione, esame e patentino per utilizzare i mezzi nelle situazioni di emergenza

Protezione civile: volontari al lavoro con i muletti

La componente “volontariato” ha assunto un ruolo sempre più determinante a livello di capacità operativa e di intervento nell’ambito di un Sistema di Protezione Civile apprezzato a livello internazionale e di cui la Regione Piemonte rappresenta un’eccellenza. Per raggiungere questi prestigiosi risultati insieme all’entusiasmo, all’altruismo e alla disponibilità degli oltre 15.000 volontari iscritti agli otto coordinamenti territoriali del Piemonte, sono indispensabili investimenti cospicui in mezzi e attrezzature e un programma di formazione che permetta di operare in sicurezza con tempestività e professionalità negli scenari emergenziali o di rischio più svariati, dalle alluvioni ai terremoti, dagli eventi climatici eccezionali all’assistenza alla popolazione in caso di evacuazione o pericolo anche fuori regione o all’estero.

Fondamentale nell’organizzazione degli interventi risulta la logistica e la capacità di movimentare i più diversi materiali, compito però riservato, secondo le norme della sicurezza sul posto di lavoro a cui sono assoggettati anche i volontari, solo ad operatori che abbiano ricevuto una adeguata formazione e addestramento. Per questo motivo, il Coordinamento Regionale del Volontariato di protezione Civile del Piemonte ha organizzato, presso il Presidio territoriale di Vercelli, un corso teorico-pratico con l’obiettivo di abilitare 24 volontari all’utilizzo di carrelli elevatori industriali semoventi con conducente a bordo e sollevatori/elevatori semoventi a braccio telescopico e rotativi, comunemente definiti “muletti”.

Il corso, che si è svolto presso la sede del Gruppo Alpini Porta Torino e il Presidio di Protezione Civile a Vercelli, ha impegnato i volontari per il fine settimana per due intense giornate con la docenza dell’esperto in formazione specifica Claudio Fantino che ha illustrato la normativa giuridica che regola l’utilizzo di questi mezzi d’opera, il loro funzionamento e i dispositivi di protezione individuale previsti. Sono state fornite anche nozioni elementari di fisica sulle condizioni di equilibrio e stabilità di un corpo per essere in grado di valutare e scongiurare i rischi dovuti alla caduta del carico, al rovesciamento o ribaltamento del mezzo, alla possibilità di urtare le persone, ponendo l’accento sui i pericoli legati al contesto di utilizzo della macchina (spazi angusti, fondo sconnesso, ostacoli, linee elettriche, ecc.).

Nel corso della seconda giornata tutti i partecipanti al corso, divisi in squadre, si sono cimentati, sotto l’occhio attento dell’istruttore (coadiuvato per l’occasione da Ezio Mancin, Nicola Palladinetti e Maurizio Toscano, tutti volontari già abilitati e di grande esperienza professionale), in una serie di prove e simulazioni con i mezzi in dotazione al Coordinamento per tradurre in pratica le nozioni apprese a livello teorico.


Con il test finale e la consegna dei meritati patentini di abilitazione si è concluso un impegnativo percorso formativo che andrà ad arricchire, oltre che il bagaglio professionale di ciascun volontario, le potenzialità operative dell'intero sistema di Protezione Civile Piemontese al servizio della collettività.

M.C.

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