Cronaca - 24 gennaio 2020, 11:23

Mettono in fuga il falso tecnico del gas e si salvano dalla truffa

Due anziane ricordano i consigli della campagna “Uniti per evitare le truffe”

Mettono in fuga il falso tecnico del gas e si salvano dalla truffa

Mettono in fuga i truffatori, ricordandosi dei consigli letti sugli opuscoli curati dai Carabinieri e dai ragazzi del Liceo Artistico.

Arrivano i primi frutti della campagna informativa condotta a tappeto dal Comando provinciale dell'Arma, in collaborazione con tutti i Comuni del territorio.

Due gli episodi che si sono verificati in zona. A Borgo d’Ale, in piena mattina, qualcuno suona alla porta e la signora si avvia all’uscio. Guarda dallo spioncino e vede un uomo vestito in maniera impeccabile. L’uomo racconta di essere del servizio idrico e di dovere effettuare alcuni controlli in zona per verificare possibili contaminazioni da mercurio. A fronte della riluttanza dell'anziana ad aprire la porta, l’interlocutore si fa insistente, spiega che c’è un pericolo per la salute, che è urgente. Quando tuttavia la donna taglia corto dicendo: “Allora chiamo i Carabinieri”, lo sconosciuto si allontana velocemente. La signora, intanto, chiama davvero le forze dell'ordine. All’arrivo dei militari, racconta l’accaduto e racconta anche dell'opuscolo ricevuto per posta da pochi giorni nel quale il Comando provinciale Carabinieri offre alcuni consigli per prevenire le truffe: lei lo aveva letto attentamente e come ha sentito la questione dell’acquedotto ha compreso di essere in pericolo. Particolarmente apprezzato anche l'adesivo, che ha diligentemente appeso all’interno della porta, nel quale è riportato il monito: “Non ti conosco, non apro e chiamo i Carabinieri”.

Un episodio pressoché analogo si è verificato anche ad Asigliano. In qual caso la vittima, seguendo i consigli dell’opuscolo, come ha sentito parlare di spostare gioielli e denaro, si è allarmata, mettendo in fuga il criminale.

Sono i primi effetti della campagna “Uniti per evitare le truffe”, progetto portato avanti dall’Arma dei Carabinieri di Vercelli con il concorso di tante istituzioni, a partire dagli allievi del Liceo Artistico Alciati e dell’Istituto d’istruzione superiore Lagrangia, i cui studenti, sulla base delle indicazioni fornite dall'Arma, hanno dato una veste grafica facile e intuitiva alle brochure. Il volantino è stato stampato in 40mila copie, e grazie alla disponibilità di tutte le amministrazioni comunali, che hanno fatto squadra con i Carabinieri, è in corso di distribuzione da parte dei Comuni a tutti quei nuclei familiari al cui interno siano presenti ultra 65enni, si stimano circa 32mila destinatari.

Insieme alla brochure e all'adesivo è allegata una lettera a firma dei sindaci che, spiegando l’iniziativa, invitano ad incontri illustrativi. Il progetto, avviato sul finire dell’anno è ancora in corso: i numeri sono importanti ma tutti si sono fatti carico della loro parte per il bene della collettività e presto contiamo di raggiungere il traguardo.

Nella circostanza, il Comando Carabinieri, ricorda di non aprire la porta agli sconosciuti. In particolare diffidare di soggetti che si spacciano per dipendenti del servizio acqua o gas o altro, anche se raccontano di possibili perdite per mettere in agitazione le vittime e convincerle ad aprire. In ogni caso sarà opportuno chiamare il 112. Servirà a metter in fuga i criminali. D’altra parte i dipendenti delle società di servizi sanno bene che esistono malintenzionati e sono abituati ad un controllo da parte delle Forze dell’Ordine.

Se qualcuno volesse ulteriori informazioni per prevenire le truffe, (per sé o per i propri cari), presso tutte le caserme dell’Arma sono presenti copie dei dépliant illustrativi e le Stazioni Carabinieri organizzano periodici incontri, in accordo con le Amministrazioni Comunali e le parrocchie: sarà sufficiente informarsi sulla prima data utile.

redaz

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