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Cronaca | 24 gennaio 2020, 07:33

Massaggi a luci rosse nei centri cinesi, in aula sfilano i clienti

Dai 30 ai 50 euro per ogni prestazione nelle strutture di Vercelli e Roasio

Massaggi a luci rosse nei centri cinesi, in aula sfilano i clienti

C'era chi era stato attratto dall'insegna, chi aveva trovato l'inserzione su internet e chi aveva ricevuto un "invito" attraverso la messaggistica di una App. E poi c'era chi, dopo aver scoperto i centri massaggi, organizzava appositi pomeriggi in città: "Quanto venivo a Vercelli a vedere la Pro, mi fermavo anche in via Borgogna", ha raccontato un uomo, oggi 79enne, residente in provincia, che aveva scoperto la struttura del capoluogo dopo aver già frequentato il centro di Roasio.

Sono uomini di tutte le età i primi testi chiamati a deporre nel processo per i centri massaggi Cina di Roasio, Yu Xiang Ge di via Bezzecca e Fuqiao di via Borgogna a Vercelli. Strutture dietro le quali, secondo le indagini svolte nel 2015, si nascondevano giri di prostituzione cinese.

"Ti accoglievano in minigonna o pantaloncini molto attillati e chiedevano subito: Massaggio romantico?" hanno raccontato praticamente tutti i testi sentiti giovedì, poi si accedeva alla stanza dove veniva fatto un massaggio che terminava con una masturbazione. Tariffe tra i 30 e i 50 euro.

Cinque persone erano state rinviate a giudizio al termine dell'inchiesta condotta dai carabinieri e coordinata dal sostituto procuratore Davide Pretti: un cinese che gestiva il centro massaggi di Roasio è stato espulso dall’Italia, uno ha patteggiato, tre affrontano il processo: sono tutti stranieri (un uruguayano e due cinesi) collegati alle strutture che vennero poi chiuse. Devono rispondere, a vario titolo, di sfruttamento della prostituzione e omessa denuncia dei redditi.

Nelle strutture si alternavano ragazze orientali; "cambiavano spesso" ha detto un cliente. Nessuno ha detto di aver esplicitamente chiesto prestazioni sessuali, che comunque venivano fornite dalle ragazze nel pacchetto massaggi. "A volte in modo sbrigativo", aveva a suo tempo raccontato un cliente insoddisfatto ai carabinieri che lo avevano sentito nel corso dell'indagine nata dal monitoraggio di siti e annunci, da appostamenti e controlli all'esterno delle strutture.

Qualcuno ha raccontato di un uomo presente nei saloni: nel corso del processo si tratterà di stabilire se andavano a lui i soldi che i clienti davano alle ragazze e che queste, rapidamente, facevano sparire dopo aver lasciato la stanza.

redaz

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