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Trino | 19 gennaio 2020, 22:17

Osat, completato l'atlante dei decessi tra i 1970 e il 2018

In dirittura d'arrivo anche la classificazione relativa alle morti oncologiche. Ecco cosa dicono i primi risultati

Osat, completato l'atlante dei decessi tra i 1970 e il 2018

Dall'Osat, osservatorio Ambientale Trinese, riceviamo e pubblichiamo.

Osat, attivo sul territorio dal 2014, si dota di un nuovo strumento di monitoraggio quale il Rec ovvero il referto epidemiologico comunale. A spiegare il funzionamento è il dottor Christian Salerno. Il Referto epidemiologico comunale (REC) è stato introdotto solo di recente attraverso l’approvazione dell’art.4 della legge n°29 del 20/04/2019 grazie anche all’interesse attivo di colleghi epidemiologi quali Valerio Gennaro oncologo dell’ISDE di Genova. Sebbene la parola “referto” evochi un documento sullo stato di salute di una persona, si tratta in realtà di una relazione scientifica (talvolta definita “atlante” o “rapporto”) in cui si analizzano sia i dati sanitari nel loro contesto socioeconomico e sia ambientale per trarne indicazioni utili per la valutazione e programmazione sanitaria.

Specificatamente nell’attività OSAT si è considerata la situazione sanitaria del comune di Trino attraverso la frequenza dei deceduti totali (senza distinzione di causa) che in maniera routinaria l’ufficio anagrafe aggiorna pressoché quotidianamente; a completamento si è aggiunta la variabile spaziale con la valutazione del rischio di mortalità per sezioni censuarie. L’analisi da noi eseguita in questa prima relazione del REC parte dal 1970 e si ferma al 31/12/2018 per il totale cause e al 31/12/2017 per il totale tumore che è ancora “affetto” da un minimo di ritardo per via del tempo necessario alla classificazione della causa di morte.

Questo primo report del referto epidemiologico comunale ha evidenziato, specialmente per il totale cause, un trend con tendenza alla riduzione della mortalità complessiva; di più difficile interpretazione invece il quadro oncologico anche se è evidente una riduzione del rischio negli ultimi 10 anni rispetto agli anni '70. Restano certamente meritevoli d’attenzione alcune aree che risultano in buona parte vicinali a insediamenti agricoli, ex siti contaminati o a industrie ancora attive quali la sezione 1 e 7 per i cementifici, la 4 e la 3 per l’ex area Prolafer, la 9 vicinale alla ex Plastica Italiana e infine la 5. Pertanto questo nuovo strumento di valutazione è utile per monitorare tempestivamente lo scostamento del valore standard (dato medio dell’intero comune) e il trend temporale della mortalità generale e oncologica per ogni sezione di Trino a seconda anche del sottoperiodo storico considerato, il tutto corretto per età.

Si evince pertanto che il REC costituisce uno strumento veloce ma preciso per avere in tempi rapidi il quadro sanitario di una popolazione in maniera che ogni cittadino che lo vuole può capire in tempo quasi reale la qualità sanitaria della sua zona/quartiere di residenza. A tale scopo non escludiamo nelle prossime settimane l’affissione in bacheca o in comune di una tabella riassuntiva del dato REC visibile a tutti i Trinesi. 

Osat Trino

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