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Spettacoli | 19 gennaio 2020, 17:10

All'Officina degli Anacoleti l'ultimo saluto di Sara Kane

Venerdì va in scena “4:48 Psychosis” con Elena Arvigo

Elena Arvigo

Elena Arvigo

Dopo Shakespeare, l’Officina Teatrale degli Anacoleti rimane in terra inglese, ma attraversa un viaggio di secoli per arrivare agli anni ’90 del Novecento, il decennio in cui la drammaturgia inglese decide di scuotere e sconvolgere le sceneggiature educate e rigide che da troppo tempo ormai avevano reso il teatro inglese puro intrattenimento. Ed è proprio uno spettacolo fatto di urla, carne e terra il prossimo protagonista della stagione 2019/2020, pronto a smuovere gli animi dello spettatore in una sciamanica rappresentazione della vita.

Venerdì 24 gennaio alle ore 21, l’Officina Teatrale degli Anacoleti aprirà le porte all’opera “4:48 Psychosis”, una produzione Teatro Out Off- Milano e SantaRita Teatro, per la regia di Valentina Calvani e con in scena l’attrice Elena Arvigo, che porta sul palco ormai da 10 anni le ultime parole scritte di Sarah Kane, una delle autrici più importanti della letteratura inglese.

Silenzio. Un lungo silenzio. Un lunghissimo silenzio. Così ha inizio l’opera caotica e al contempo sinfonica di Sarah Kane: un flusso di parole e voci che testimoniano il dolore, la follia, le risate e la vita stessa. Un’opera da sempre affascinante per via della sua struttura e degli ostacoli che pone nella messa in scena. Non è un monologo - non proprio - può esserlo e può non esserlo. Non è un flusso di coscienza. Non ha uno spazio fisico né temporale ben definito. È un testo libero, come libera era Kane nella sua mente. La psicosi del titolo è quel grave disturbo di salute mentale che altera le capacità di pensiero e porta a perdere ogni contatto con la realtà. Le 4:48 del titolo segnano l’inizio di un giorno diverso dagli altri, un giorno che non tramonterà, che non si addormenterà per poi svegliarsi l’indomani: l’ultimo giorno nel mondo fatto di quella realtà che ormai non esiste più.

24 quadri. 24 situazioni e voci diverse, un viaggio nella psicosi e nella schizofrenia di una giovane donna che, dopo aver dato voce a ciò che sentiva, ha abbandonato questo mondo per sempre a 28 anni. Non l’ultima lettera di una suicida, ma una preghiera di ascolto e di amore, una sinfonia sul sentimento più grande e profondo che l’uomo potrà mai provare. 

Come sempre la prenotazione dei biglietti può essere effettuata al 335.5750907 www.anacoleti.org spettacoli@anacoleti.org www.facebook.com/anacoleti.teatro 

redaz

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