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Sport | 12 gennaio 2020, 16:53

De Rinaldis, Romero e Ferrari: "Non ci accontentiamo"

Grande soddisfazione per la presenza di pubblico al Palapregnolato, oltre 500 persone.

Ariel Romero e Oscar Ferrari. A fondo pagina, due loro intensi primi piani, realizzati da Chiara Jett Tugnolo.

Ariel Romero e Oscar Ferrari. A fondo pagina, due loro intensi primi piani, realizzati da Chiara Jett Tugnolo.

In casa Engas Hockey Vercelli, nonostante la vittoria del derby per 6-3 contro l’Azzurra Hockey Novara, le valutazioni sono all’insegna dello spirito critico e rivolte al miglioramento. 

Mister Paolo De Rinaldis: “La partita è stata difficile, dura: tutte le squadre che ci affronteranno cercheranno di mettere qualcosa in più in pista, sia dal punto di vista dell’atteggiamento che da quello tattico: il Novara ha avuto quello giusto, tecnicamente molto controllato, riuscendo a metterci un po’ in difficoltà. “

“Questa sera poi - continua De Rinaldis-  avevamo un’assenza importante, quella di Marco Motaran, per noi cruciale ai fini dell’equilibrio di gioco e pienamente inserito negli schemi; sostituirlo non era semplice, specie cercando di inserire i nostri due nuovi acquisti, Ferrari e Romero.”

Il bilancio finale, però, è all’insegna di un positivo realismo: “Di stasera mi prendo il risultato, era importante iniziare così, vincendo: c’è tanto lavoro da fare, ogni allenamento sarà affrontato con la giusta umiltà e determinazione per affrontare ogni partita nel modo giusto.”

Sull’inserimento di Ferrari e Romero è evidentemente troppo presto per dare un giudizio tecnico-tattico: “Sono soddisfatto dell’approccio che entrambi hanno avuto. Ferrari mi piace come atleta, è fin troppo generoso dal punto di vista tattico, lavoreremo su questo. Romero è un giocatore di primo livello, ho cercato di tenerlo dentro perché mentalmente sarebbe stato importante se avesse segnato.”

La società, con Paolo Gallione, esprime soddisfazione per il grande afflusso di pubblico, oltre le 500 persone: “Si è rivista la coda per entrare al palazzetto, non accadeva da tempo: è una gratificazione per noi, vuole dire che sinora abbiamo fatto bene e, di conseguenza, le persone hanno fiducia nel nostro futuro.”

De Rinaldis gli fa eco: “E’ un pubblico che anche in A1 non sempre si vede, è un caso unico che una società raggiunga in soli 5/6 mesi di attività un risultato così: per i giocatori il connubio con il pubblico diventa molto importate, crea un forte senso di appartenenza.”

L’argentino Ariel Romero parla del suo primo impatto con Vercelli: “Mi è piaciuto tantissimo il calore della gente, in particolare voglio ringraziare il DS Davide Costanzo per il mio arrivo qui. Sono convinto della mia scelta e ringrazio mia moglie per avermi accompagnato. Ora c’è solo da lavorare e guardare in avanti, mi metterò a disposizione dei miei compagni. Oggi sono sceso in campo senza mai essermi allenato con loro, perché sono arrivato ieri sera (venerdi’, ndr) , l’importante è aver portato a casa la vittoria. Dobbiamo imparare che i nostri avversari si chiuderanno, questo a volte fa perdere un po’ la pazienza, ma l’importante è vincere, che sia con 2-3 gol di scarto o di più, non conta.”

Il giovane attaccante Oscar Ferrari: “Manca ancora un po’ di amalgama, è normale, anch’io ho fatto pochi allenamenti, di cui un paio differenziati per via di un problema ad un adduttore. Contro una squadra chiusa è sempre più complicato, ma, come si dice “I derby non vanno giocati, ma vanno sempre vinti”, quindi l’importante è avere conseguito i primi 3 punti; ora c’è da proseguire, lavorando sodo. Non mi aspettavo un pubblico così caloroso, mi ha fatto tanto piacere il loro affetto.”

C’è spazio anche per un bel ricordo di Oscar, di quelli che danno senso al vivere di uno sportivo: “Ariel non se lo ricorderà, ma la prima volta che sono sceso in pista, ero un bambino, gli ho dato la mano: ci tenevo a ricordaglielo, chiude un po’ il cerchio ora giocare insieme.”

Elisa Rubertelli

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