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Spettacoli | 12 gennaio 2020, 00:16

Roberto Sbaratto torna in teatro con "Did we meet in Woodstock?"

Una rappresentazione sui 3 giorni che rivoluzionarono gli anni '60 - Domenica 19 gennaio al Civico

Roberto Sbaratto torna in teatro con "Did we meet in Woodstock?"

“Did we meet in Woodstock?” è il nuovo spettacolo teatrale che Roberto Sbaratto metterà in scena al Teatro Civico domenica 19 gennaio alle 17.30, Come si evince dal titolo, la rappresentazione sarà dedicata ai 3 giorni che 50 anni fa segnarono un’epoca, non solo dal punto di vista musicale ed è il primo in Italia dedicato a questo tema.

Spiega Sbaratto: “Ovviamente, non si può parlare di Woodstock senza passare attraverso la musica, ma quell’evento è stato un grande imbuto che ha raccolto tutto ciò che è accaduto negli anni ’60, con un arco di influenza che arriva sino ai giorni nostri.”

L’attore sarà la voce narrante che, a partire da uno spunto autobiografico, condurrà gli spettatori attraverso tutto ciò che Woodstock ha significato dal punto di vista culturale, sociale, di costume. Dietro di lui, appariranno immagini evocative con cui Sbaratto interagirà. “Alle mie spalle scorrerà come un film con parole e musiche: le versioni originali saranno indispensabili, perché sono quelle che sono entrate nell’immaginario collettivo. In Italia gli anni ’60 sono stati raccontati principalmente attraverso le canzoni, lo spettacolo invece vuole rendere la complessità del contesto e dei movimenti culturali collegati come la beat generation.”

Indispensabile il lavoro di ricerca iconografica di Cinzia Ordine, anche autrice del testo dello spettacolo con Sbaratto, utile a realizzare la  sopracitata “tappezzeria” dinamica, pilastro del racconto. “La rappresentazione - dice Cinzia Ordine - è stata pensata per avere anche una funzione didattica, infatti lunedì 20 una replica sarà dedicata esclusivamente agli allievi delle scuole superiori a prezzo ridotto. E’ infatti difficile che un programma scolastico di storia arrivi fino agli anni ’60 ed è nostra intenzione aiutare i giovani a comprendere quel periodo nel suo taglio sociologico, attraverso la concretezza del modo di vivere”.

Sbaratto sottolinea la centralità del pubblico di Woodstock: “Al di là di tutto, i veri protagonisti della kermesse furono i quasi 500 mila ragazzi che vi parteciparono. Immaginiamoci che allora era molto più complicato spargere la voce, zero cellulari, zero social: i mezzi furono la radio e le riviste musicali alternative, all’epoca molto lette. Si creò una comunione totale di ideali fra spettatori ed artisti: tutti credevano fermamente nella possibilità di un mondo migliore fondato sull’amore e la non violenza.” 

Cinzia Ordine evidenzia altre istanze: “A Woodstock sono nati strumenti tecnici (come gli amplificatori) ed organizzativi inediti che ritroviamo ancora negli eventi del giorno d’oggi: una serie di sperimentazioni di successo.”

Conclude Sbaratto: “Tanti temi cari alla contemporaneità affondano le loro radici in quei giorni: primo fra tutti lo spirito di condivisone, diventato poi principio ispiratore di internet con il concetto di universalità e il rispetto per l’ambiente.” 

 

I biglietti sono in prevendita presso il botteghino del Teatro Civico: platea e palchi € 15 (ridotto €12); galleria €10 (ridotto 8)

Con il contributo di: Fondazione Casa di Risparmio di Vercelli e come sponsor privato unico Meeting Art. 

Elisa Rubertelli

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