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Salute | 09 gennaio 2020, 15:44

Influenza: 180mila piemontesi sono già ko

I dati dell'osservatorio e i consigli del Presidente dell'Ordine dei Medici su come affrontare le patologie di stagione

Influenza: 180mila piemontesi sono già ko

Dall'inizio della stagione sono circa 180.000 le  persone colpite dall’influenza in Piemonte. A fornire i dati sull'incidenza della più classica delle malattie di stagione è il Servizio regionale di riferimento epidemiologico per la sorveglianza, la prevenzione e il controllo delle malattie infettive.

Nella settimana dal 30 dicembre al 5 gennaio si stima che si siano ammalate circa 22.000 persone: l’incidenza è aumentata nell’età adulta ed è leggermente diminuita nell’età pediatrica.

L’incidenza settimanale è di 5 casi per mille assistiti: nel dettaglio, 6,3 casi per 1000 assistiti da 0 a 14 anni; 5,3 casi per 1000 assistiti da 15 a 64 anni; 3,2 casi per mille assistiti nelle persone con 65 e più anni. Il dato è in linea con la tendenza nazionale. Si prevede che il picco dell’epidemia sarà nelle prossime settimane.

Al 9 gennaio sono oltre 693.000 i cittadini piemontesi che hanno deciso di vaccinarsi, in aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: il numero è già superiore al dato definitivo della campagna di vaccinazione antinfluenzale 2018-2019 (670.000).

Non si segnalano, ad oggi, situazioni di particolari criticità nell’afflusso agli ospedali. La Regione, nelle scorse settimane, ha dato indicazioni alle Aziende sanitarie che hanno predisposto singoli Piani con misure specifiche per prevenire le eventuali situazioni di iper-afflusso, in particolare in Pronto Soccorso.

A dare le indicazioni su come affrontare il più classico dei malanni di stagione è il presidente dell'Ordine dei Medici, Pier Giorgio Fossale, che, attraverso la sua pagina Facebook raccomanda: "Riposo e pazienza. Il miglior modo per affrontare le patologie dell'inverno per chi non ha particolari patologie - aggiunge Fossale - è sapere che la febbre non è una tragedia ma un segno utile di risposta dell'organismo alle infezioni; stare a riposo e al caldo per una settimana; mangiare poco e leggero; avere tanta pazienza... il tempo per guarire è quello che è necessario. Non esistono cure miracolistiche... e, nei primi giorni, non usare antibiotici".

Indicazioni simili anche per le forme virali gastroenteriche: "Gira una forma virale gastroenteritica con vomito, vertigini, diarrea, qualche linea di febbre - precisa ancora Fossale - la cosa migliore è stare a riposo e avere pazienza, mangiando riso bollito scondito con un pò di sale, mela con limone zucchero, bere thè tiepido con limone e zucchero. E ricordate che non esistono cure miracolistiche". 

redaz

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