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Cronaca | 08 gennaio 2020, 11:42

Un brivido nel riascoltare la voce di Andrea Raineri

Musiche, parole ed emozioni a un anno dalla morte - Il suo messaggio: L'uomo, prima di tutto

La serata in ricordo di Andrea, un anno dopo la sua morte (foto Flavio Accendere)

La serata in ricordo di Andrea, un anno dopo la sua morte (foto Flavio Accendere)

Risentire la voce di Andrea Raineri è stato forse il momento più emozionate della serata organizzata per ricordarlo, nella parrocchia della Beata Vergine Assunta.

Troppo piccola la chiesa dei Cappuccini per ospitare tutti quelli che volevano partecipare: qualcuno, purtroppo, non è potuto entrare.

Con i familiari di Andrea, con Daniela Mortara che ha organizzato l’evento, anche l’ex sindaco Maura Forte (che subito è andata ad abbracciare la mamma di Andrea, Chiara) e l’ex questore di Vercelli Rosanna Lavezzaro e tanti tanti amici. Veri amici.

«Se stasera siete qui in tanti è perché Andrea ha saputo seminare nel cuore di ciascuno di noi. E il seme è cresciuto» ha detto  Lorenzo Raineri, il fratello.

«Ho sovente pensato che il tempo che Andrea condivideva con gli altri era tempo sottratto a me, ma non era così l'ho capito durante questo anno. Quel tempo era tempo che lui donava a voi e voi a lui. Di solito concerti di questo genere rischiano di diventare un evento di bei ricordi in un momento triste. Anche se so che non è facile, io voi chiedo di togliere dalle vostre menti il tempo che vi riporta, che ci riporta a quel dolore, e di liberare il cuore ascoltando questa bella musica».

E la bella musica è arrivata grazie a Ivan Rondano, Laura Mancini, Simona Zambruno, Enrico Cerfoglio, Barbara e Vittorio Rosetta con la Camerata Polifonica “Viotti”, l’Accademia del Ricercare e il Gruppo Musicale dell’Andamento, Francesca e Sara Borsetti e Massimo Petruzziello.

Sono state proiettate anche alcune frasi che Andrea ci ha lasciato. Una significativa, sul suo modo di intendere la politica.

Un uomo lo è fino in fondo se sa vivere la tenerezza, la dolcezza, la paura, la verità, il tempo… con coraggio, con rispetto, con serietà. Abbiamo bisogno di “Uomini”. Senza “Uomini” non c’è politica.

L’uomo al centro, dunque, l’uomo prima di tutto: Andrea, che non aveva nemici e che ha vissuto dialogando e sorridendo a tutti ci ha lasciato questo (e altri) messaggio importante. Forte.
Prima c'è l'uomo, poi la politica e le sue dinamiche. Ma avanti a tutti - per Andrea - c'era l'Uomo.

Alla fine don Bruno Capuano ha salutato i presenti e letto il messaggio che a dicembre 2018 aveva mandato ad Andrea per gli auguri di buon Natale. Ha fatto ascoltare a tutti il messaggio che Andrea gli aveva inviato in risposta. Un brivido, per tutti.

Ciao Andrea, sei sempre con noi.

 

gb-rb

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