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Sport | 16 dicembre 2019, 14:53

Engas, morale alle stelle

La vittoria nelle semifinali di Coppa e la voglia di far crescere l'hockey - Fotogallery di Chiara Jett Tugnolo

Engas Hockey Vercelli immortalato dall'obiettivo di Chiara Jett Tugnolo

Engas Hockey Vercelli immortalato dall'obiettivo di Chiara Jett Tugnolo

Grande soddisfazione in casa Engas Hockey Vercelli per la vittoria delle semifinali di Coppa Italia di serie b del concentramento nord.

Il presidente Torazzo gioisce, ma non si accontenta: “Un traguardo molto prestigioso per una società con soli 5 mesi di vita. Mi piacerebbe, però, dare a Vercelli per Natale ancora un altro nuovo giocatore, oltre all’arrivo di Ariel Romero.”

Mister De Rinaldis: “La partita contro Montecchio Montalcino è stata molto dura e tirata, sono una squadra forte con 8 elementi che erano in grado di intercambiarsi nei ruoli: è stata una vera battaglia. Non era facile recuperare le energie per la seconda partita con il Roller Bassano, ma i miei ragazzi sono stati bravi anche in questo. Ci tengo a far notare che si è trattato del 12esimo successo consecutivo della squadra. L’aver risvegliato questo entusiasmo a Vercelli per l’hockey mi rende felice.”

Paolo Gallione sottolinea: “Ciò che ci resta, oltre ai successi sportivi, è il voler rendere l’hockey un momento di amicizia e socializzazione fra le persone: si è visto chiaramente dall’affluenza che la gente lo vuole vedere il sabato sera. L’hockey deve essere lo sport dell’aggregazione e del sentimento.”

A seguire le semifinali, era presente anche Marcello Bulgarelli, coordinatore tecnico della Federazione Italiana Sport Rotellistici, che anticipa: “La sede della finale di Coppa Italia fra Engas Hockey Vercelli e Rotellistica Camaiore del 1° marzo 2020, sarà annunciata il 7 gennaio.”

Ancora De Rinaldis: “La grande attenzione della società alle esigenze di tutti, la sua organizzazione e lo spirito di iniziativa crea una vera simbiosi che poi porta quella voglia di vincere che ci vedete esprimere in pista.”

Il vicepresidente Alvise Racioppi, rimarca: “Non è la categoria a definirci, ma la società e il modo di lavorare, l’allenarsi sempre al massimo, la mentalità che porta a quel senso di appartenenza che ci sta distinguendo.” 

Racioppi annuncia poi un nuovo progetto: “Dobbiamo far crescere l’hockey  partendo dai giovani e coinvolgendo il più possibile: per questo è nata l’HV Academy, un marchio che daremo, insieme a contributi economici, esclusivamente a società fuori dall’area vercellese, che non hanno prime squadre e investono esclusivamente sul settore giovanile.”

Bulgarelli loda l’iniziativa: “Questo è un limite del nostro sport: è necessaria questa azione divulgativa verso i giovani, portando l’hockey dove magari non c’è un palazzetto.”

Gallione: “L’hockey su pista italiano è un patrimonio nazionale che per molti anni ha insegnato per il mondo, cogliendo moltissimi successi a livello internazionale: non possiamo, quindi, permettere che vada disperso. Dobbiamo nutrirne tutta la filiera: recuperando le forze dei più esperti, come abbiamo fatto con la nostra rosa in cui ci sono anche giocatori di grande livello che avevano smesso ma avevano ancora voglia di hockey, investendo su ragazzini per il futuro e recuperando una piazza di profonda tradizione hockeistica come Vercelli.”

In quest’ottica, sera è stato firmato l’accordo con la ASD polisportiva San Giacomo di Novara, nata nel 1951, ad oggi conta 700 atleti e il cui motto è fare dello sport un’agenzia educativa e inclusiva, anche con un concreto impegno nel sociale con ragazzi diversamente abili. 

 

(r.b.) - Questo articolo di Elisa Rubertelli è corredato dalle belle fotografie di Chiara Jett Tugnolo, artista vercellese nota in campo musicale che ha saputo coniugare (con ottimi risultati) la sua passione per la fotografia con la passione per l'hockey.

Elisa Rubertelli - Foto di Chiara Jett Tugnolo

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