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Arte e Cultura | 14 dicembre 2019, 11:20

Natale in Libri

Due appuntamenti alla Biblioteca Civica

Natale in Libri

Appuntamenti con l'iniziativa Natale in Libri il 16 dicembre letture da Sherlock Holmes  e il18 dicembre Musica Arcana

 

Una due giorni di letture e presentazioni alla Biblioteca Civica (sezione Ragazzi) di via Ferraris 79 curata dalla Biblioteca e dal comune di Vercelli, lunedì 16 e mercoledì 18 dicembre, entrambi alle ore 18

 

Natale in Libri 1- Letture da Sherlock Holmes – 16 dicembre

Francesco Brugnetta e Guido Michelone leggeranno e commenteranno alcuni passi dal libro Tre casi strani per Sherlock Holmes dello scrittore Jesse Chastain Dayle pubblicato da Melville Edizioni (Siena).

In questo volume (ultimo di una serie quasi infinita), il mitico investigatore britannico Sherlock Holmes e il fido Dottor Watson sono alle prese con misteri in apparenza insolubili, che solo la parapsicologia oggi riuscirebbe a chiarire o dipanare: si tratta appunto di tre casi 'strani', dove la ‘stranezza’, riguarda di volta in volta l'ambiente, il contesto, le pregiudiziali, le circostanze.

Dalla ragazza scomparsa all'incontro maledetto, dalle fitte nebbie agli omicidi violenti, grazie a una prosa moderna, coinvolgente, fascinosa, il giovane erede di Sir Arthur Donan Doyle compie un'opera di riscrittura nella narrativa di genere, mescolando noir e giallo, horror & crime, spy & detective story: non solo per rinverdire i fasti di un personaggio 'classico', ma soprattutto per spiegare l'attualità e riflettere sul mondo contemporaneo.

 

Natale in Libri 2 – Musica Arcana – 18 dicembre

Il titolo fa riferimento all’editrice Arcana di Roma, oggi forse la più importante nel divulgare la musica moderna attraverso libri su pop, rock, jazz, folk, blues, rap, classica con autori di grande prestigio fra critici, studiosi, musicisti da tutt’Italia.

Unadimille. Mille canzoni italiane dal 2000 a oggi di Vincenzo Rossini

Dal pionierismo 2step del Tiziano Ferro di Xdono alla trap di Sfera Ebbasta, Tedua e Rkomi, la canzone italiana dopo il Duemila si è evoluta incorporando nuovi suoni globali e piegandoli alla nostra tradizione melodica. La crisi del mercato discografico fisico ha (quasi) fatto scomparire supporti e album come entità artistiche. Ma non le canzoni, che invece proliferano: saltando di playlist in playlist, penetrando in tutti i nuovi spazi disponibili, uno spot su YouTube, una radio in store, la puntata di una serie tv. Lo streaming ha anche trasformato l’attitudine degli italiani al genere: se negli anni Zero la scena indie e la musica definita “commerciale” sembravano gli unici antipodi possibili, con l’hip hop che cresceva ma restava ostracizzato dai media generalisti e snobbato da tanta critica, nei Dieci il gusto diventa reticolare, mescolando ipotesi e sonorità e soprattutto nuovo pubblico ai concerti, e rendendo obsolete le antiche contrapposizioni. Basta la vittoria a Sanremo di un artista come Mahmood nel 2019 a sparigliare le carte, e a far discutere ancora l’Italia intera di canzoni (e non solo).

Il jazz e le arti di Guido Michelone

Il jazz intrattiene da sempre rapporti stabili e duraturi con ogni forma di espressione artistica e comunicativa, dagli ambiti strettamente musicali (il rock, il folk, la classica, la canzone) ai territori fascinosi delle arti figurative (pittura, fumetto, grafica, architettura, fotografia, persino urbanistica), dalla parola scritta (poesia, romanzo, noir, anche autobiografia) ai linguaggi audiovisivi (film, documentario, tv, Dvd), fino a inventare nuovi seducenti esempi di performance interdisciplinari (action painting e jazz poetry, soundie e musicazione), interessando altresì il costume sociale (moda e modernariato) e ovviamente i precipui ambiti tecnologici (live e studio album, soundtrack). Il jazz influenza le arti visive e ne viene a sua volta positivamente sedotto in un turbinio di esperienze che questo libro racconta, trattando ben 20 arti diverse e raccontando le passioni di decine e decine di artisti che, pur senza fare musica, sono jazzmen a tutti gli effetti.

Vini e vinili di Maurizio Pratelli e  Chiara Meattelli

Siamo di nuovo in cammino: questa volta il vino si fa bianco e la musica suona inglese. Si parte dai Blur e dal Pinot Grigio, ma tutto ha inizio a Brixton, con le pistole dei Clash e la Garganega di Angiolino Maule, il primo fatale incontro che ha ispirato queste nuove pagine di canzoni e bottiglie d’autore. Sarà divertente scoprire quale Cortese accompagnerà David Bowie in Piemonte o come il Friuli incontrerà i Pink Floyd. Ma anche capire per quale motivo il Pop Group è finito in Liguria o perché Marianne Faithfull è approdata sull’isola di Vulcano. Vini e Vinili, 45 giri di bianco è un piacevole percorso dove riscoprire – dai Rolling Stones a Michael Kiwanuka, dai Kinks agli Arctic Monkeys – tappe importanti nella storia del rock britannico. A celebrarlo, il magico incontro con alcuni tra i più audaci e resistenti vignaioli d’Italia: dalla Valle d’Aosta alla Sicilia è un susseguirsi di racconti sorprendenti resi unici dalla musica che li accompagna. Un percorso inedito dove ritrovare anche gli Hollies sulle onde di Ponente del Pigato o i Rutles che incrociano una bianca Barbera rara come il loro omaggio ai Beatles. E, perché no, Dusty Springfield sulla via Emilia.

redaz

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