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Salute | 12 dicembre 2019, 11:18

12 posti letto per fronteggiare l'emergenza influenza

L'Asl torna ad aprire il "reparto d'inverno" per pazienti anziani o che necessitano di periodi di ricovero e periodi di osservazione

12 posti letto per fronteggiare l'emergenza influenza

Dalla fine di dicembre e fino al 31 marzo verrà aperto il cosiddetto "reparto d'inverno" dell'ospedale Sant'Andrea, costituito da 12 posti letto dedicati ai pazienti più stabili, con una bassa intensità di cura, ma che necessitano di ricovero. Si tratta di un modo considerato pratico e funzionale per gestire la richiesta di cure e assistenza che, tradizionalmente, in questo periodo anche a causa dell'epidemia influenzale vede un incremento significativo di accessi in pronto soccorso e che spesso ha come protagonisti i pazienti anziani o con particolari patologie.

La zona destinata al reparto d'inverno è quella che classicamente ospita l'attività di day surgery: cioè i ricoveri chirurgici che hanno inizio e termine nell'arco di una giornata. In questo periodo tale attività sarà svolta all'interno dell'area chirurgica e la rimodulazione non comporterà nessuna significativa riduzione nell'attività chirurgica in day surgery. 

"Ci sono anche ulteriori azioni che l'Asl sta ponendo in essere per fronteggiare l'afflusso più elevato di pazienti - si legge in una nota dell'azienda -: tra queste un monitoraggio costante delle attività di pronto soccorso e dei ricoveri in medicina per evitare che un carico eccessivo dei ricoveri in area medica determini la necessità di occupare posti letto in area chirurgica. Inoltre, sulla base di un accordo specifico, è prevista la possibilità di utilizzare ulteriori 10 posti letto di area medica alla clinica Santa Rita per pazienti provenienti dal pronto soccorso di Vercelli".

Si tratta di accorgimenti necessari, indispensabili per poter rispondere in modo adeguato alle esigenze di assistenza di un territorio e di una popolazione, sempre più anziana, che in questa stagione accede in pronto soccorso con sintomi riacutizzati da uno stato complessivo e persistente di fragilità legato alla presenza di più malattie.

redaz

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