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Politica | 10 dicembre 2019, 00:28

"Sorrisi, abbracci e voglia di cambiamento"

Sardine Vercellesi: intervista a Viola Olivieri, una della prime ad aver aderito

Viola Olivieri, sabato, al primo raduno vercellese delle Sardine

Viola Olivieri, sabato, al primo raduno vercellese delle Sardine

Il 29 novembre, Viola Olivieri, 29 anni, mamma di due bimbi e volontaria nel sociale, sul suo profilo facebook scriveva:

Nella mia breve ma intensa vita ho vissuto e visto tanta sofferenza e ingiustizia. Ho vissuto sulla mia pelle esperienze che non augurerei a nessuno… Sono una sardina perché non intendo più restare ferma a guardare. Sono una sardina perché non voglio più restare in silenzio. Sono una sardina perché voglio aiutare le persone, e non solo con le parole. Sono una sardina perché io mi sono svegliata dal torpore, e come me, spero, facciano molti altri ancora.

Tanti messaggi in questa presentazione-adesione, e tante novità, a partire da un linguaggio più vicino alla gente e lontano anni luce dal politichese.

Viola, prima domanda. Il perché tu ti sia avvicinata alla Sardine lo hai ben spiegato, con questo post. Quando è nata l’idea delle Sardine Vercellesi? Parlaci del primo gruppo.

L'idea di creare un gruppo su facebook è nata dopo aver visto le foto delle prime manifestazioni e aver ascoltato e letto le parole di quelle persone. Mi ci sono rispecchiata. Una mattina una persona che ho visto una sola volta in vita mia mi ha mandato un messaggio in cui mi chiedeva cosa stessi aspettando a coinvolgere Vercelli. Sono felice di averle dato ascolto.

Il gruppo degli organizzatori l'ho creato inizialmente inserendo le persone che conoscevo e che sapevo essere vicine alle mie idee e anche alle Sardine. Un po’ alla volta qualcuno che non era in grado di partecipare è andato via salutando educatamente, in seguito alcune persone del gruppo di facebook hanno chiesto di essere parte dell'organizzazione, siamo in tanti, io sono solo la portavoce, Manuel e Michele sono solo due tra le molte bellissime persone che hanno impegnato il loro tempo, le loro idee, le loro energie. Persone con età e vite differenti, con pensieri differenti, ma tutti uniti dagli stessi ideali. Persone che nel loro piccolo hanno sempre fatto la loro parte, persone dal cuore buono e con molta sensibilità.

La Sardine in piazza, contro l’odio, certo, ma io credo che ci sia una contraddizione. Da una parte dite, Nessun attacco, guai a insultare chi è distante dal tuo modo di pensare, dall’altra la lingua batte dove il dente duole, su Salvini e la Lega insomma. Non è riduttivo?

Non è stato un semplice manifestare contro Salvini e la Lega, si è parlato e cantato un po’ di tutto, dall'Inno di Mameli all'inizio con cui abbiamo affermato il nostro essere estremamente patriottici, a discorsi sentiti da parte di rappresentanti della cittadinanza e di alcune associazioni. Si è parlato di dialogo costruttivo e io personalmente non ho mai nominato Salvini, e non ne ho mai avuto intenzione, anche perché credo che questo nome ridondi nelle orecchie di tutti ormai. Il problema come ha ribadito Alice prima di cantare Salvineide non è Salvini in sé ma il Salvini che è in tutti noi. In fondo a tutti piace un po’ di sana ironia.

La manifestazione di sabato. Qualcuno dice 250 persone, qualcuno 500. Qualcuno dice che Vercelli non ha risposto come altre realtà.

A noi non interessava quantificare, ciò che più contava era toccare quanti più cuori possibili, e così è stato. È innegabile che non ci siano stati gli stessi numeri di altre città, ma bisogna tener conto che Vercelli è una città molto più piccola di tante altre, eppure non ha temuto il freddo e si è presentata all'appello, splendida più che mai.

Cosa ti ha colpito di più, sabato?

I sorrisi, sono indubbiamente ciò che più mi ha fatto battere il cuore egli abbracci della gente, gli abbracci tra la gente, si percepiva speranza e voglia di cambiamento

Sardine e politica. Forse occorre fare ancora una volta chiarezza.

Come più volte è stato ribadito le sardine sono apartitiche ma non apolitiche, questo sembra abbastanza scontato, è del dialogo politico che si sta discutendo, della mancanza di rispetto tra le forze politiche e tra loro e il popolo italiano. Sabato c'erano parecchi rappresentanti dei vari partiti Vercellesi, hanno collaborato con noi ma nessuno ha tentato di farsi riconoscere in quanto membro di partito. Erano cittadini, in quella via, a manifestare con noi.

Sardine e futuro: cosa rispondi a chi dice che sarà una stagione che durerà poco?

Credo sia minimizzare parlando di stagione, stiamo vivendo in un'epoca come tante altre, in cui nel momento in cui chi ci governa o ci vorrebbe governare agisce in maniera scorretta, un'epoca come altre tempi or sono in cui il popolo non accetta le ingiustizie e in cui è dovere civile aspirare al meglio per la propria nazione e per i suoi abitanti. Il futuro delle Sardine si discuterà in un altro momento, per ora ciò che più conta è raggiungere il cuore delle persone e instaurare con loro un dialogo costruttivo, ispirare le persone a cambiare, e crescere insieme, in uno dei paesi più belli e impregnati di storia, arte, cultura e bellezza del mondo.

Remo Bassini

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