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Cronaca | 10 dicembre 2019, 10:34

Tormenta la moglie e la controlla installandole un gps in auto

Maltrattamenti in famiglia: ex marito finisce a processo (e viene condannato)

Tormenta la moglie e la controlla installandole un gps in auto

La moglie non ce la faceva più a portare avanti quel rapporto che, ormai, era completamente deteriorato ed era sfociato in vessazioni quotidiane, parole pesanti e comportamenti oppressivi nei sui confronti.

Ma neanche la decisione di dare un taglio a quella situazione era bastata per porre fine al suo incubo. Dopo la separazione erano arrivate telefonate, messaggi molesti, pedinamenti, incontri indesiderati. Ovunque lei andasse, si trovava davanti l'ex. Episodi via via più preoccupanti per i quali, a un certo punto, la donna ha dovuto chiedere l'intervento delle forze dell'ordine. Saranno loro a scoprire che l'ex, accecato dalla gelosia e dalla mania del controllo, le aveva piazzato un gps nell'auto per controllare gli spostamenti attraverso una App.

Nei confronti dell'ex marito, dopo i primi accertamenti, il Tribunale ha emesso una misura di divieto di avvicinamento e, successivamente, le indagini hanno portato al rinvio a giudizio dell'uomo, residente in un centro del vercellese, con le accuse di maltrattamenti. Accuse che hanno retto in aula, nel corso di un processo che si è concluso nei giorni scorsi davanti al giudice Paolo De Maria. Nonostante il pubblico ministero avesse chiesto una riqualificazione del reato in stalking - e proposto una condanna a quattro mesi, le evidenze emerse hanno portato il giudice a condannare l'imputato a due anni di reclusione ritenendo provato il reato di maltrattamenti. Il giudice ha inoltre subordinato la sospensione della pena al versamento di una provvisionale di 5mila euro nei confronti della vittima, costituita parte civile con l'avvocato Roberto Scheda. Per la donna un sospiro di sollievo dopo lunghi periodi davvero difficili.

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