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Attualità | 08 dicembre 2019, 13:01

Bonifiche amianto: lettere false e minacce di sanzioni ai proprietari di case

La segnalazione della Regione: "Compaiono i loghi dell'ente, ma si tratta di un falso che abbiamo denunciato"

Bonifiche amianto: lettere false e minacce di sanzioni ai proprietari di case

Lettere fake che minacciano pesanti sanzioni a chi non ha rimosso l'amianto dai tetti delle case entro fine anno. A segnalare quest'insolito e probabile tentativo di truffa è la Regione Piemonte il cui logo istituzionale appare, accanto a quello della Città di Torino, sulle lettere ricevute da numerosi amministratori di condominio del capoluogo e della cintura (ma non è escluso che la vicenda di estenda anche al resto della Regione).

Le lettere invitano i proprietari di casa e amministratori di condominio a concludere tassativamente entro la fine dell’anno le opere di bonifica dall’amianto. Si tratta però di un falso, che ha costretto gli uffici della Direzione Servizi Ambientali della Regione a presentare un esposto querela alla Procura della Repubblica contro ignoti. La missiva fasulla ha raggiunto nei giorni scorsi alcuni cittadini della provincia di Torino. Nell’oggetto si legge «mappatura presenza amianto negli edifici», a cui segue l’invito ad accelerare le operazioni di messa in sicurezza indicando il 2020 come termine ultimo fissato dalla Regione per iniziare le attività. Le lettere contengono anche una richiesta di ottemperare agli obblighi indicati, pena la “segnalazione all’Asl e all’Arpa di riferimento”.

«L'informazione è chiaramente falsa - si legge nell’esposto della Regione alla Procura - non è vero che la L.R 30/2008 e il Piano Amianto pongano un limite temporale per la comunicazione e la mappatura degli edifici privati. L’affermazione in oggetto parrebbe piuttosto mirata ad accelerare attività di verifica e bonifica che richiedono il ricorso a imprese e figure qualificate». Una settimana fa le lettera fake aveva raggiunto, tra gli altri, lo studio di un amministratore di condominio di Grugliasco il quale ha allertato la Regione, la quale a sua volta ha poi lanciato l’allarme e sporto denuncia querela.

Nelle lettere vengono minacciate sanzioni di elevato importo (tra i 3mila e i 18mila euro) per chi non si affretti a concludere le pratiche. Ma è tutto un bluff. La Regione invita chiunque sia stato raggiunto da avvisi di questo tipo a contattare gli uffici del Settore Bonifiche Amianto.

redaz

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