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Arte e Cultura | 06 dicembre 2019, 22:36

Un romanzo sull'uccisione della bellezza

"Incendio nel bosco" di Marco Candida - Il fuoco come metafora, ma realisticamente lo scrittore parla anche di indendi boschivi

Un romanzo sull'uccisione della bellezza

Incendio del bosco è il nuovo libro di Marco Candida, scrittore che esordì nel 2007 con La mania per l'alfabeto, casa editrice Sironi. Candida ha già pubblicato una quindicina di libri tra romanzi e racconti. E' incluso nell'antologia statunitense Best European Fiction

Tra London e Conrad passando per Eugenio Montale, Incendio nel bosco è è soprattutto un romanzo sull’uccisione della bellezza, nei nostri territori e nel nostro pianeta.
Un romanzo sulla collera. Sulla rabbia distruttiva che da sempre caratterizza la nostra specie.
Il fuoco si costituisce fin da subito, in tutta evidenza, come metafora di questa sete di obliterazione e il romanzo stesso altro non è, in fondo, se non una fenomenologia di questa metafora.
Furia omicida. Devastazione. Cupio dissolvi.
Tuttavia, accanto a questa dimensione simbolica, viene narrata anche la realtà drammatica del fenomeno degli incendi boschivi, con realismo, assoluta aderenza a fatti che conosciamo da cronache e bollettini.
In un flusso quasi ininterrotto di parole, la vicenda prende inizio con la descrizione di un incendio in un bosco sul Monte Argentea nell’Appennino ligure. Danni alla vegetazione, agli insetti e agli animali, per arrivare ai due protagonisti della storia. Si trovano nel bosco per un picnic: Rosa e Fiore. Fiore e Rosa sono amanti. Si trovano in un bosco che, benché parco aperto al pubblico, è di proprietà di Silvano, il marito di Rosa. Mentre le fiamme dell’incendio bruciano tutto “dando la caccia” ai due, veniamo a sapere chi è Fiore (commesso in un negozio di esche) e chi è Rosa (una biologa marina) e anche chi è Silvano (un ricco e abile imprenditore nel settore del legname con la passione per botanica e zoologia).
E veniamo anche a conoscenza di varie storielle: come la vicenda di Fiore con Zara, una control-freak che con l’ausilio del cellulare comanda Fiore a bacchetta; o la vicenda di Liam e Silia: lei parla nel sonno dicendo tutta la verità sul loro rapporto in apparenza idilliaco; e quella del ragioniere Teodoro Rumi, e una voce di un registro che diventa realtà. Rosa e Fiore riusciranno a sfuggire a un incendio voracissimo che nulla sembra voler risparmiare? O sono già intrappolati, senza saperlo, nel piccolo cuore verde in fiamme di Silvano?
Una romanzo pieno di storie, al cardiopalma, che muta e si trasforma passando dal lirismo che evoca i poeti più raffinati ai romanzi d’avventura con uno sconvolgente colpo di scena finale.

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