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Attualità | 05 dicembre 2019, 18:01

Taglio del nastro per la nuova Dialisi, punto di riferimento per i 120 pazienti del territorio

Una struttura di avanguardia, a lungo attesa dai malati. La sala d'ingresso intitolata alla memoria di Pier Alberto Napoli, che tanto si era battuto per i diritti dei dializzati

Taglio del nastro per la nuova Dialisi, punto di riferimento per i 120 pazienti del territorio

La malattia se lo è portato via un anno e mezzo fa, impedendogli di vedere il nuovo reparto per il quale si era tanto battuto. Ma l'impegno di Pier Alberto Napoli, delegato dell'Associazione nazionale emodializzati di Vercelli, e le sue battaglie a favore dei malati, non sono stati dimenticati. Alla sua memoria è stata dedicata l’ampia sala d’attesa che si trova all’ingresso della nuova dialisi del Sant'Andrea, inaugurata giovedì pomeriggio.

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Il nuovo reparto, posto al primo piano, è una struttura tecnologicamente avanzata e molto confortevole: circa 1000 metri quadrati confinanti con gli spazi degenza; in questo modo tutte le attività della nefrologia si trovano sullo stesso piano per consentire una migliore ottimizzazione del lavoro e della gestione dei pazienti.  

Al centro vi è una grande sala di emodialisi open space che può ospitare fino a 18 pazienti. Inoltre sono state previste ulteriori sale per il trattamento dei pazienti che eseguono la dialisi peritoneale e che adesso possono contare su una stanza dedicata in cui ricevere istruzioni e consigli per la gestione della terapia a casa. Molto più ricettiva e confortevole la zona dedicata agli ambulatori; inoltre è stata predisposta anche una stanza di isolamento per casi particolari e un’altra per pazienti acuti, più critici, per assicurare loro una maggiore privacy se più sofferenti.

Alla base della nuova dialisi c’è soprattutto un nuovissimo impianto per il trattamento delle acque che unisce innovazione e tecnologia. Un serbatoio da 750 litri, con un anello di distribuzione in acciaio, per la produzione e distribuzione della soluzione acida che viene preparata in modo centralizzato. Il sistema è strutturato per essere collegato direttamente ai monitor delle macchine utilizzate per la dialisi. Rispetto al passato i vantaggi sono enormi sotto più punti di vista: l’attuale sistema consente, infatti, di superare l’utilizzo delle classiche sacche da cinque litri in plastica oltre ad evitare di dover stoccare in magazzino pesanti bancali. Un impianto, dunque, pensato per fare bene all’ambiente e che di certo migliora, sul piano del benessere organizzativo, i carichi di peso e movimentazione per gli operatori.

Alla cerimonia di inaugurazione sono intervenuti, insieme ai vertici aziendali e numerose cariche civili e militari, il vescovo di Vercelli monsignor Marco Arnolfo, il Prefetto Francesco Garsia, il Presidente della Commissione Sanità della Regione, Alessandro Stecco, il presidente della Provincia Eraldo Botta, il sindaco Andrea Corsaro.

“Questa inaugurazione rappresenta un ulteriore passo – ha detto il direttore generale dell’Asl Vercelli, Chiara Serpieri – nel percorso che in questi ultimi anni abbiamo avviato per rendere il nostro ospedale più confortevole e a misura di pazienti. L’impianto installato nella nuova dialisi è il più moderno oggi presente in Piemonte; abbiamo investito in questa realtà utilizzando il ricavato derivato dalla vendita di terreni di nostri proprietà. Il nostro intento era finalizzare risorse laddove soprattutto vi sono pazienti più fragili e che, dunque, hanno bisogno di tutta la nostra attenzione”. 

“Alla nostra dialisi  – ha spiegato il direttore della Nefrologia e Dialisi, Oliviero Filiberti – fanno riferimento pazienti con patologie acute, spesso in attesa di un trapianto, che si sottopongono al trattamento anche tre volte alla settimana. Complessivamente sono circa 120 quelli in dialisi nel territorio dell’Asl di Vercelli considerando anche coloro che eseguono la terapia nei centri di assistenza limitata di Santhià e Gattinara. Siamo felici soprattutto perché d’ora in avanti potranno contare su un reparto più accogliente e confortevole”.

redaz

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