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Attualità | 02 dicembre 2019, 10:57

Vi spiego il "codice rosso"

Il procuratore Pierluigi Pianta e la giovane sostituto Mariagiovanna Compare ospiti del Soroptimist Vercelli

Pierluigi Pianta e Mariagiovanna Compare con Rita Buccetti

Pierluigi Pianta e Mariagiovanna Compare con Rita Buccetti

In occasione della settimana di riflessione sulla violenza di genere, il Soroptimist Club di Vercelli presieduto dall’avvocato Rita Buccetti, ha ospitato il Procuratore della Repubblica di Vercelli, dottor Pierluigi Pianta e la giovane Sostituto Procuratore dottoressa Mariagiovanna Compare.

La relazione del Procuratore ha evidenziato gli aspetti più significativi  della Legge 69/2019 meglio nota come “codice rosso” che, nonostante la spinta acceleratoria data alle procedure di indagine e di tutela delle vittime non consente ancora di arginare il fenomeno, il che è – nell’opinione dell’illustre relatore – verosimilmente anche riconducibile al fatto che si tratta di una riforma a costo zero ovvero priva di incremento degli organici, di strumenti tecnici e di formazione. A titolo esemplificativo – ha spiegato il dottor Pianta - l’obbligatorietà di sentire, per i reati contemplati dalla Legge, la parte offesa entro tre giorni richiederebbe, nel caso fossero commessi molti reati ravvicinati nel tempo, un numero di magistrati decisamente superiore rispetto alle attuali dotazioni organiche.

Da non sottovalutare un aspetto di ordine psicologico: la parte offesa va accolta senza commiserazione, evitando di esprimere giudizi istintivi sull’accaduto e riducendo al massimo le convocazioni per ascoltarla al fine di non vittimizzarla ulteriormente. Su tali tematiche il Procuratore ha posto un accento particolare sottolineando come questo tipo di approccio rappresenti una linea guida nel modus operandi della Procura. 

L’attenzione e l’interesse per il tema  - sottolineato dal numeroso pubblico soroptimista e dai numerosi gli ospiti della serata, molti dei quali appartenenti al mondo giuridico cittadino – hanno testimoniato la  particolare sensibilità con cui il Soroptimist, da sempre, intende porre al centro la condizione femminile in tutte le sue sfaccettature anche e soprattutto nelle criticità: non solo attraverso la suggestiva illuminazione della “manica delle donne” in area Pisu, ma anche attraverso un approfondimento di alto profilo.

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