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Politica | 01 dicembre 2019, 13:40

Educare per prevenire la violenza: incontro con Lucia Annibali

Le esperienze del territorio presentate al tavolo di lavore realizzato in occasione della visita della parlamentare

Educare per prevenire la violenza: incontro con Lucia Annibali

Sabato 30 novembre alle 10 nella prestigiosa Sala Cavour dell’Associazione d’Irrigazione Ovest Sesia a Vercelli, si è tenuto il tavolo di lavoro Educare per prevenire condotto dall’onorevole Lucia Annibali (Italia Viva) sul tema del sapere e della formazione come strumenti di prevenzione della violenza sulle donne. Il pubblico presente, iscritto all’evento e giunto da varie parti del Piemonte, ha assistito ai lavori del tavolo tramite una diretta a circuito interno nella attigua sala del Parlamentino.

Il tavolo, curato da Francesca Tini Brunozzi per il Comitato “Crescita Vercelli” di Italia Viva e coadiuvato dai rappresentanti di Italia Viva del territorio, si è svolto secondo la modalità dei tavoli della Leopolda con la finalità di fornire al pubblico un quadro complesso ma possibilmente esaustivo dell'approccio al tema e quindi raccogliere le proposte emerse per trasformarle in atti concreti come disegni di legge o emendamenti. Tra gli specialisti e le autorità invitati, hanno aderito una dozzina di persone provenienti dalla pubblica sicurezza, dalla legge, dall'educazione, dal sociale, dalle pari opportunità, dalla pubblica amministrazione, dalla sanità.

Oltre ad Annibali, deputata di Italia Viva che ha introdotto il tema e lo ha poi ripreso nelle conclusioni, dialogando con i relatori durante il giro degli interventi, hanno preso la parola per fare proposte Antonella Giordano, direttore del carcere di Vercelli sulle “Esperienze di trattamento sugli autori di maltrattamenti di genere negli istituti penitenziari di Verbania e Biella”; Roberta Petrino, direttore del Pronto Soccorso di Vercelli su “Esperienza di accoglienza in Pronto Soccorso”; Monica Mosca, dell'Università di Polendo, sindaco di Occhieppo Inferiore su “Linguaggio di genere e forma mentis”; Gianni Paronuzzi Ticco, presidente del Centro Ascolto Antiviolenza Vercellese, sul tema “Un po’ di sereno dopo l’uragano: proposte per migliorare la vita di donne che hanno subito violenza”; Paola Bernascone, docente di Filosofia, presidente dell'Università Popolare di Vercelli su “La cultura delle donne per le donne”; Valeria Climaco, responsabile dell'Area Giuridico Pedagogica del Carcere di Vercelli sui “Percorsi di trattamento per i condannati autori di reato di violenza sessuale”; Giulia Bodo, presidente di Arcigay Vercelli con le “Proposte per affrontare le difficoltà della comunità LGBT sul territorio vercellese”; Grazia Garrino, del Centro Italiano Femminile su “Il ruolo del Centro Italiano Femminile nell’aiuto alle famiglie e il problema del ricambio generazionale”; Claudia Ulliana, assistente sociale del Comune di Santhià su “L’educazione all'affettività e didattica delle emozioni: strumento di contrasto al fenomeno della violenza, fin dalla scuola dell’infanzia”; Roberto Rossi, presidente del Comitato Pari Opportunità dell'Ordine degli Avvocati sul “Processo minorile: il recupero quale prevenzione”; Angela Ariotti, vicesindaco di Santhià sulla “Violenza in famiglia: cosa può fare un Comune”. Assente per improvvisi motivi familiari Lella Bassignana, consigliere di Pari Opportunità della Provincia.


redaz

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