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Politica | 28 novembre 2019, 09:46

Biometano e rifiuti organici: sindaci dei paesi pronti a creare un Comitato del No

Parte in salita il progetto che Polioli Bionergy presenta nel corso della mattinata. Anche in Consiglio comunale le prime reazioni sono contrarie

Biometano e rifiuti organici: sindaci dei paesi pronti a creare un Comitato del No

Se il buongiorno si vede dal mattino, sembra destinato a partire in salita il progetto per l'impianto di produzione di biogas e biometano che viene presentato nella mattina di giovedì.

Oggetto di feroci polemiche nove mesi fa - derivanti soprattutto dal fatto che l'impianto avrebbe trattato 70mila tonnellate l'anno di frazione organica derivante da rifiuti solidi urbani - il progetto era stato ritirato dall'azienda.

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Ma anche adesso che la campagna elettorale è finita e che gli "inquilini" del palazzo civico sono cambiati, le prive voci che si sono levate sul progetto non sono positive.

Nettamente contraria, ad esempio, è l'amministrazione comunale di Asigliano, comune che sarebbe limitrofo all'impianto con sede nell'area Polioli. In una nota diffusa nei giorni scorsi il sindaco Carolina Ferraris chiarisce senza ombra di dubbi quale sia la posizione del Comune. "Da amministratori abbiamo appreso la notizia sconvolgente circa la volontà di realizzare di nuovo un impianto per la fermentazione di rifiuti organici finalizzato alla produzione di "bio" etanolo nella zona industriale di Vercelli (area Polioli). Per capirci impianti che possono ricordare quelli di Crescentino e San Nazzaro Sesia. Mercoledì è stata indetta una conferenza stampa dai proponenti dove gli invitati (noi no!) cercheranno di capirci qualcosa di più. Questi impianti hanno la caratteristica di generare gas dalla fermentazione di rifiuti organici con la possibilità di produrre acqua puzzolente scaricata a cielo aperto. È ovvio che l'odore che emetterà, un simile impianto, è la prima criticità su cui costruire le nostre osservazioni più profonde. Siamo al limite della sopportazione umana e lo confermano alcuni Crescentinesi contattati in queste ore. Ci siamo già confrontati con i sindaci di Desana e Lignana che propongono, con noi, la costituzione di un comitato per la salvaguardia e tutela del nostro territorio, ovviamente formato da amici amministratori sensibili al tema. Tutti noi confidiamo in una chiara e netta posizione contro da parte del Sindaco Andrea Corsaro e del Presidente della Provincia Eraldo Botta".

Ma anche in Consiglio comunale, dove si è accennato all'impianto nel corso della discussione sull'insediamento per la produzione di pallet, le prime dichiarazioni raccolte non sono tanto favorevoli. Il presidente del Consiglio comunale, Gian Carlo Locarni, ha ribadito in toto la sua contrarietà al progetto rispondendo ai consiglieri Michelangelo Catricalà e Paolo Campominosi che gli rileggevano i contenuti di un suo comunicato stampa. "Sulla questione Forsu - ha ribadito - la penso esattamente così", ha detto. Ma anche il sindaco Andrea Corsaro, che in campagna elettorale aveva speso più di una parola contro l'insediamento, non sembra disponibile a cambiare idea.

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La presentazione che gli amministratori dell'azienda faranno dell'impianto servirà a modificare queste posizioni?

fr

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