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Attualità | 28 novembre 2019, 12:17

Vaccino anti influenzale: i numeri di Vercelli

A distanza di un mese dall'avvio della campagna, la Regione fa il punto della situazione

Vaccino anti influenzale: i numeri di Vercelli

Sono 25mila 277 le persone residenti in provincia di Vercelli che, alla data del 27 novembre, avevano effettuato la vaccinazione anti influenzale. Secondo i dati fornito dalla Regione oltre 587.000 piemontesi si sono già vaccinati.

Quasi raggiunto, con un mese di anticipo, il risultato della scorsa stagione. C’è ancora tempo per vaccinarsi: prima lo si fa e meglio è, tenendo conto che col passare delle settimane si avvicina il picco dell’epidemia influenzale.

Il servizio sanitario offre gratuitamente la vaccinazione antinfluenzale a tutti coloro che, per le loro condizioni di salute, sono più a rischio.

Si tratta dei soggetti con età maggiore o uguale a 65 anni e delle persone, tra i 6 mesi e 64 anni, che soffrono di malattie croniche che, in caso di influenza, possono sviluppare gravi complicazioni.

Nella campagna sono coinvolti anche i farmacisti che, in base dell’accordo siglato con Federfarma e Assofarm, consegnano i vaccini ai medici e ai pediatri e si impegnano a sensibilizzare la popolazione sull’importanza della vaccinazione.

Lo scorso anno in Piemonte, tra la metà di ottobre e la fine di aprile, l’influenza ha colpito circa 640.000 persone (il periodo di massima attività si è registrato tra la metà di gennaio e l’inizio di marzo 2019). Durante la stagione influenzale 2018-2019 sono state somministrate in totale circa 670.000 dosi di vaccino antinfluenzale, numero che quest’anno, in base alle proiezioni sull’andamento della campagna, è destinato ad aumentare.

A partire dal 2017, ovvero con l’approvazione da parte del Ministero della Salute dell’ultimo Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale, la Regione offre gratuitamente,  negli studi dei MMG, la vaccinazione anti-pneumococco (protezione per polmonite, meningite e sepsi) ed anti herpes zoster (protezione contro il fuoco di Sant’Antonio) ai soggetti di 65 anni (ai nati nel 1952, 1953 e 1954).

Inoltre, nei servizi vaccinali delle ASL, queste due vaccinazioni sono offerte ai soggetti che presentano una condizione di rischio predisponente. A differenza di quella antinfluenzale (che è stagionale), le vaccinazioni per pneumococco e per herpes zoster possono essere somministrate durante tutto l’anno.

redaz

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