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Politica | 27 novembre 2019, 19:20

Cittadinanza a Liliana Segre: tutti favorevoli - Numero legale "salvato" da Pino Cannata (due volte)

SiAmo e il Movimento5Stelle lasciano la sala quando Cannata prende la parola

Cittadinanza a Liliana Segre: tutti favorevoli - Numero legale "salvato" da Pino Cannata (due volte)

Molti avevano scommesso che non sarebbe più venuto in Consiglio Comunale. Invece Giuseppe Cannata non solo è tornato - dopo le polemiche sulla frase omofoba della scorsa estate - ma per due volte è andato a garantire il numero legale.

La prima volta a inizio seduta, la seconda a fine serata quando i vuoti, tra i banchi della maggioranza, iniziano a diventare evidenti: alcuni consiglieri sono assenti dall'inizio della seduta, qualcun altro ha lasciato l'aula.

Se ne accorge Roberto Scheda che, annunciando la decisione di lasciare i lavori, chiede la verifica del numero legale. A quel punto anche gli altri esponenti della minoranza lasciano l'aula, con evidente irritazione del sindaco Andrea Corsaro che li segue dicendo "Ma è così che fate il bene della città? Il mio obiettivo è di dialogare e confrontarmi con tutti, ma il vostro comportamento non ha senso".

La minoranza se ne va comunque, ma, a quel punto, il numero legale non c'è: così scattano le telefonate agli assenti. Tornano Jose Saggia e, alla fine anche Cannata. "Salvati da Cannata... " ironizza qualcuno tra lo scarso pubblico.

In consiglio, comunque, sembra evidente che la questione Cannata è già stata archiviata: sono solo Alberto Perfumo e Renata Torazzo (SiAmo Vercelli) e Michelangelo Catricalà (Movimento 5 Stelle) ad alzarsi e uscire quando Cannata prende la parola.

I lavori, senza la minoranza, procedono con votazioni per alzata di mano: via libera alla variazione dell'elenco delle opere pubbliche, alla concessione dello spazio per il Covevar e al regolamento "anti vetro" delle serate vercellesi (emendato dal sindaco per una questione di maggior chiarezza interpretativa).

Alfonso Giorgio, Michele Cressano e Alberto Fragapane tornano in aula per votare la concessione della cittadinanza onoraria a Liliana Segre. Un atto (proposto dalla minoranza) sul quale il sindaco Andrea Corsaro non solo si esprime a favore "certo di interpretare il pensiero di tutti", ma aggiunge anche una motivazione, legata al ruolo e all'importanza che la Comunità Ebraica e i suoi esponenti hanno avuto per la città di Vercelli. Il voto (segreto) gli darà ragione. Venti presenti, venti voti favorevoli.

redaz

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