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Pro Vercelli | 26 novembre 2019, 11:25

Campionatpo e Coppa: avanti tutta ma con umiltà

Domani la Pro Vercelli affronta la Juventus Under 23

Gilardino (f. Ivan Benedetto)

Gilardino (f. Ivan Benedetto)

«Fino a quando non avremo raggiunto la salvezza non dobbiamo parlare di altro» ha ribadito Alberto Gilardino dopo il bel pareggio interno contro il Renate.

In classifica, però, la squadra è messa bene. Zona non altissima ma alta. Certo, alcune squadre hanno una partita in meno (l’Alessandria che è a più due rispetto ai bianchi) o addirittura due (come la Juventus under 23, 2 punti sotto la Pro).

Gilardino fa bene a predicare umiltà. Ci sono squadre in ripresa, come l’Arezzo che ha bastonato il Novara, c’è il problema della mentalità: la Pro gioca bene solo se gioca con agonismo e cattiveria, insomma se gioca come una squadra che deve salvarsi.

Giocare come una squadra che deve salvarsi può essere la formula magica per andare oltre, guai però a dirlo o pensarlo.

 

Domani c’è la Coppa Italia e la squadra di Gilardino va a fare visita a una delle quattro squadre che in questo campionato l’hanno sconfitta (Monza, Lecco, Gozzano e appunto Juventus under 23).

Una bestia nera?

Gilardino ripensa a quella sconfitta, «giocarono sulle seconde palle e sulle ripartenze, come una provinciale», ritiene che sia un avversario scorbutico, «posseggono anche doti di qualità» ma ci tiene, lui, alla Coppa Italia: «Si tratta di una competizione ufficiale e noi dovremo dire la nostra.»

Mister, che formazione schiererà?

«Giocherà qualche giocatore a cui chiederò di fare gli straordinari, ma giocheranno anche quelli che nelle ultime partite sono stati impiegati poco».

 

Torniamo alla gara di sabato contro il Renate. Luci e ombre, partiamo da queste ultime.

«La prima mezz’ora non c’eravamo a livello mentale, poi, piano piano, siamo migliorati. Dopo una reazione, con poco costrutto, alla fine del primo tempo, abbiamo disputato una grande ripresa, rischiando, addirittura di vincere. Che io ricordi Moschin non ha fatto una sola parata. Ora si tratta di proseguire, ma sempre con la massima umiltà.»

rb

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