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Politica | 26 novembre 2019, 18:11

"Cinque mesi una mammografia: perché l'Asl dimentica Borgosesia?"

Il sindaco Paolo Tiramani all'attacco: "Per lo stesso esame a Santhià ci vogliono 19 giorni e a Gattinara 28: questa situazione è inaccettabile".

"Cinque mesi una mammografia: perché l'Asl dimentica Borgosesia?"

Cinque mesi per una mammografia: tempi inaccettabili quelli denunciati dal sindaco di Borgosesia, Paolo Tiramani che si fa portavoce delle lamentele dei concittadini in relazione ai tempi di attesa previsti per le prestazioni diagnostiche all'ospedale valsesiano.

E' bastato segnalare il problema e, attraverso i social, sono piovute segnalazioni di ogni genere: dalle ecografie alla tiroide fino alle prove da sforzo, passando per l'oculistica è tutto un mettersi in coda. C'è chi ha segnalato un anno di attesa per una visita di controllo noduli alla tiroide ("L'ho prenotata il 9 dicembre 2018 e la farò il 2 dicembre 2019", dice una paziente), chi quattro mesi per effettuare le prove da sforzo.

Insomma, i cittadini chiedono al sindaco di Borgosesia di fare qualcosa e Tiramani chiede che l'Asl effettui un deciso cambiamento di marcia, perché i cittadini hanno diritto a una sanità che dia risposte puntuali: «E’ ormai assodato che la prevenzione è fondamentale per la salute pubblica - dice Tiramani - eppure nel nostro ospedale Santi Pietro e Paolo i cittadini devono far fronte a tempi d’attesa inaccettabili per esami diagnostici, oppure devono affrontare trasferte talora molto disagevoli. Al momento si rileva una media di 148 giorni (5 mesi) per una mammografia, sia bilaterale che monolaterale, a fronte di una media regionale di 60 giorni: è gravissimo, non si può andare avanti così, anche i valsesiani pagano le tasse e hanno diritto ad avere un servizio adeguato, soprattutto in un settore così delicato».

Ma il problema dei tempi lunghi per la mammografia è solo la punta dell’iceberg, i cittadini infatti lamentano attese eccessive anche in altri settori,
Una situazione che appare ormai ai livelli di guardia, tanto che il sindaco Tiramani, esasperato, arriva a rimpiangere i vecchi tempi: «Ho nostalgia di quando a guidare l’Asl era il manafer Vittorio Brignoglio: se non fosse ormai in pensione chiederei al nuovo Presidente della Regione di rimandarci lui – ironizza il deputato –. Ai suoi tempi l’ospedale di Borgosesia era tenuto nella giusta considerazione, mentre oggi non è più così. Mi chiedo per quale motivo per lo stesso servizio a Santhià si attendono 19 giorni, a Gattinara 28, alla Santa Rita di Vercelli 43 e a Borgosesia 148, considerando che la struttura complessa è la stessa. Mi pare evidente che ci siano gravissime carenze organizzative, dunque se all’Asl non sono capaci di cambiare marcia – conclude Tiramani – che si cambi, e presto, chi guida. Chiederò alla nuova Giunta Regionale di intervenire quanto prima, per restituire al nostro nosocomio la dignità che merita, e ai nostri cittadini la garanzia di un servizio sanitario che risponda effettivamente alle loro esigenze ed ai loro diritti».

redaz

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