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Arte e Cultura | 23 novembre 2019, 02:04

"Il bar delle voci rubate", il mio nuovo libro

Lo presento il 10 dicembre, con Elisabetta Perfumo - In vendita alla Libreria Sant'Andrea e all'Edicola Tempesta - Copertina di Lorena Fonsato

"Il bar delle voci rubate", il mio nuovo libro

Si intitola “Il bar delle voci rubate”, lo ha pubblicato I Buoni cugin editori, e non è una ristampa de “Il quaderno delle voci rubate”, è un libro nuovo, che ho riscritto.

Una ventina d'anni fa scrissi il mio primo libro. “Il quaderno delle voci rubate”. Chiesi a Laura Bosio, scrittrice ed editor, un giudizio, anche severo. Il giudizio fu positivo e quindi La Sesia decise di pubblicarlo per donarlo agli abbonati. Era il 2002.

Mi fa piacere ricordare che in quell’edizione c’era la prefazione di una cara amica, Claudia Mazzucco.

Ecco cosa scrisse nelle prime righe.

Quanti spettatori ha questo romanzo? Strana domanda per un libro. Un romanzo si legge, non si guarda. Questo fa eccezione. E quanto al numero degli spettatori, anche fra il pubblico c’è qualcosa di speciale, ci sarà sempre uno spettatore in più. Luca Baldelli, il protagonista. “Il bar è come il cinema, solo che il film è a sorpresa”. Ce lo dice il Baldelli in persona, ce lo rivela quasi per sbaglio, regalandoci una di quelle frasi secche che se l’avesse detta uno dei suoi clienti del bar, lui se la sarebbe annotata sul quaderno.
(…) Luca si protegge dal mondo nascondendosi dietro al bancone del bar ma a volte la vita gli passa troppo vicino e gli ruba il cuore.

Nel 2006 la casa editrice Mursia pubblicò il mio secondo romanzo, “Dicono di Clelia”, e la casa editrice Fernandel il terzo, “Lo scommettitore”. Poi ne uscirono altri (in media uno ogni 2 anni) fino ad arrivare all’ultimo, La donna di picche, casa editrice Fanucci.

Mesi fa, ricevo una mail: di Ivo Tiberio Ginevra, editore palermitano che conoscevo perché in passato, come critico, aveva recensito alcuni miei libri. Mi dice che sta leggendo “Il quaderno delle voci rubate” e che gli sta piacendo. Lo ringrazio e gli dico che ho una nuova versione, che sento più mia, più vera.

Nasce così l’idea di far rinascere “Il quaderno delle voci rubate” con questo nuovo titolo, appunto “Il bar delle voci rubate”.

Il bar come punto di partenza: c’è un perché. Il mio primo lavoro, per tre mesi, un’estate dopo la scuola, feci il cameriere. Ho una profonda nostalgia dei bar di una volta dove si discuteva fino a tardi, guardandosi in faccia, inconsapevoli che un giorno le stesse discussioni, ma con modalità molto ma molto diverse, le avremmo fatte su facebook.

“Il bar delle voci rubate” verrà presentato martedì 10 dicembre alla Libreria Sant’Andrea, alle ore 18. Ci sarà con me la professoressa Elisabetta Perfumo, che ormai è diventata una profonda conoscitrice dei miei libri. E ci sarà la pittrice vercellese Lorena Fonsato. Gli occhi sulla copertina del libro sono tratti da una sua opera (così come è tratta da una sua opera la copertina de “La donna che parlava con i morti”, altro libro che rinasce, in edizione riveduta e corretta, grazie alla casa editrice Il vento antico).

“Il bar delle voci rubate”, casa editrice I buoni cugini, 16 euro, 170 pagine, è in vendita alla Libreria Sant’Andrea e all’Edicola Tempesta, davanti all’ingresso dei giardini pubblici. Il libro è in vendita anche su Amazon

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